7 Aprile 2011

>ANSA-SCHEDA/ TASSI:MUTUI PIU’CARI E CONTO PIU’ SALATO PER STATO

 
CONSUMATORI, INACCETTABILI E ILLEGALI MAGGIORAZIONI BANCHE

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 8 MAR – Mini-stangata in arrivo per chi ha
acceso un mutuo a tasso variabile per comprare casa o per chi ha
acquistato l’auto a rate.
   Il rialzo di un quarto di punto del costo del denaro, deciso
oggi dalla Bce, (con tassi all’1,25% dal record minimo dell’1%)
magari servirà a tenere a freno l’inflazione in Eurolandia ma
comporterà un aggravio medio per le famiglie con mutui a tasso
variabile che i consumatori stimano tra i 100 e i 200 euro
l’anno (dipende da tipologia e durata). Aumento che ricadrà
anche sul popolo delle rate, cioé per chi ha acquistato il
‘plasma’ o l’auto a rate. Ma la decisione della Banca centrale
europea penalizzerà anche lo Stato, per il quale sarà più
oneroso rinnovare le scadenze del debito pubblico. Qualche
vantaggio, in questo caso, arriverà per i bot-peole che
potranno contare su un rialzo dei rendimenti dei titoli.
  Ecco, in estrema sintesi, le principali ricadute per le
famiglie italiani del ritocco dei tassi da parte della Bce:
   MUTUI, AUMENTANO I VARIABILI – Chi in tempi di tassi al
minimo ha optato sul mutuo a tasso variabile sborserà di più.
I calcoli li fornisce la Cgia: le famiglie italiane con un mutuo
casa a tasso variabile dovranno pagare mediamente 132,4 euro in
più ciascuna. Secondo il Codacons, "l’aumento del tasso di
riferimento ed il conseguente aumento del costo dei mutui
metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno
30.000 famiglie". L’aumento medio sarà di 204 euro l’anno (17
euro al mese). Sulla stessa linea l’Adoc, che prevede 216 euro
in più l’anno. Secondo i calcoli di Federconsumatori e Adusbef,
la decisione della Bce comporterà "una maggiorazione delle
rate pari a 132 euro l’anno (11 euro al mese) per un mutuo
decennale di 100.000 euro a tasso variabile. I consumatori
avvertono: riterranno "inaccettabile e illegale qualsiasi
manovra di maggiorazione speculativa che dovesse essere eseguita
su tassi, mutui e prestiti erogati".
   COLPITO IL POPOLO DELLE RATE – Con il rialzo dei tassi
diventa più oneroso ricorrere a prestiti per l’acquisto di
auto, elettrodomestici, prodotti di elettronica, viaggi e
servizi, come ormai fanno in molti, visto che il ricorso al
credito al consumo è in continuo aumento.
   ANCHE LO STATO PENALIZZATO – Il rialzo dei tassi non peserà
soltanto sulle tasche dei cittadini. L’aumento del costo del
denaro, infatti, costerà allo Stato, in termini di maggior
esborso per il pagamento degli interessi sul debito pubblico.
Proprio il 12 aprile andranno in asta Bot per 7,5 miliardi.
(ANSA).
 
 

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