18 Aprile 2011

>ANSA-LA STORIA/ IN TRENO CON I MIGRANTI DA VENTIMIGLIA A NIZZA

 
CONVOGLI REGOLARI, CONTROLLI DISCRETI,ALTRI ASPETTANO DI PARTIRE

 
 
           
            (ANSA) – NIZZA (FRANCIA), 18 APR – Alla stazione ferroviaria
di Nizza la polizia francese è una presenza discreta. Gli
agenti, con le maniche arrotolate per il caldo che da queste
parti inizia già a farsi sentire, osservano tre tunisini appena
arrivati da Ventimiglia e poi proseguono.
   "Oggi va decisamente meglio", commentano i migranti
seguendo con lo sguardo i poliziotti. Il giorno dopo il blocco
dei treni, che ha fatto scoppiare un caso diplomatico tra Italia
e Francia, i controlli francesi sono tornati discreti e gli
immigrati in regola col permesso di soggiorno ed il passaporto
hanno ripreso ad attraversare il confine, con i treni che sono
tornati regolari.
   "Aspetto che vengano a prendermi i miei parenti – racconta
Alì, 28 anni – poi spero di trovare subito un lavoro". Anche
lui, come una decina di tunisini connazionali, è salito sul
treno partito da Ventimiglia alle 11.47. A bordo nessun
controllo, neppure a Mentone: "Dopo tutto quello che è capitato
ieri, pensavo sarebbe stato più difficile", sospira soddisfatto
Alì. Gli occhi accesi dalla speranza di avercela fatta davvero.
   Oggi sono stati venti i respingimenti dell’Italia alla
frontiera di Ventimiglia, contro i dieci della Francia. I dati,
resi noti dalle forze dell’ordine al confine, confermano la
tendenza dei giorni scorsi, prima del blocco temporaneo dei
treni da parte della Francia durante la manifestazione
organizzata dai centri sociali e dal movimento antirazzista. Le
persone respinte riguardano esclusivamente immigrati privi di
ogni tipo di documento.
   Ad unßtavolino fuori dalla stazione di Nizza ci sono tre
tunisini che arrivano da Ventimiglia. Sono tranquilli "siamo
arrivati questa mattina. Ora vediamo cosa fare. Vogliamo trovare
un lavoro e soprattutto avere una vita migliore" raccontano. Per
molti di loro la meta agognata è Parigi, la capitale. Altri
sono in attesa di amici e parenti che li porteranno via, in
auto, verso il futuro.
   In serata alla stazione di Ventimiglia ci sono una trentina
di migranti, tutti col permesso temporaneo in tasca.
"Aspettiamo di partire, un po’ alla volta per non dare
nell’occhio". Assan invece ha gli occhi pieni di lacrime, ieri
sera ha tentato di andare in Francia col primo treno che partiva
dopo il blocco voluto dai francesi per non fare passare il treno
dei manifestanti, ma non ci è riuscito. Arrivato a Garavan è
stato fermato e invitato a tornare in Italia. "E così ho fatto.
Sono tornato indietro a piedi, ma ora ci riproverò".
   Intanto il Codacons ha denunciato la Francia alla Procura di
Imperia e sta studiando possibili azioni risarcitorie per i
passeggeri che ieri sono rimasti fermi alla frontiera: "Bloccare
per mezza giornata tutti i treni provenienti da Ventimiglia
viola le regole basilari della libera circolazione dei cittadini
– denunciano – e produce un gravissimo danno, con ripercussioni
enormi sul traffico ferroviario". (ANSA).

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