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2 Dicembre 2010

>ANSA-FOCUS/ VADEMECUM PER IL CONSUMATORE,TORNA LA “SPORTINA”

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 2 DIC – Borsa delle spesa riutilizzabili,
come facevano le nostre nonne o bisnonne, sacchetti in
bioplastica ed anche sacchetti di carta: sono queste le
alternative per i consumatori che da gennaio dovranno dare
l’addio ai sacchetti di plastica. In verità, alcuni già si
sono attrezzati e da tempo hanno ‘rispolverato’ la vecchia
"sportina" per trasportare la spesa dal supermercato o dal
negozio fino a casa.
Ma come sempre stanno arrivando le nuove offerte. Nel nuovo
mercato per sostituire le buste di plastica, si trovano anche
borse che si agganciano ai bordi del carrello della spesa e poi
si chiudono per poi essere riposte nel bagagliaio dell’auto.
Sono tornate anche le reti in corda naturale o sintetica, così
come sacche che si possono appallottolare e chiudere con una
lampo.
   La sportina, visto che si avvicina Natale, potrebbe essere
l’idea da mettere sotto l’albero. E’ l’alternativa caldeggiata
dagli ambientalisti, ma anche dalle associazioni dei consumatori
come il Codacons. L’attenzione ambientale nella produzione di
tessuti, anche di buona qualità e robustezza, in cotone, iuta e
in canapa, – sostiene Legambiente – è molto recente, ma ha
creato alternative molto eleganti e interessanti. Ci sono pure
in plastica riciclata spessa. Nei giorni scorsi, ha condotto una
specie di sondaggio fuori i supermercati dal quale è emerso che
il 73% degli italiani da gennaio utilizzerà la sportina
riutilizzabile. Che – secondo il Codacons – dovrebbe essere
gratis per il consumatore visto che avendo il marchio del
supermercato il consumatore andandoci in giro gli fa una grossa
pubblicità. Per Legambiente, i risultati del suo sondaggio ci
dicono che ci sarà una "forte riduzione degli shopper monouso
in bioplastica o in carta". L’avvertimento per la busta
riutilizzabile, comunque, è quello di lavarla frequentemente
per evitare la contaminazione degli alimenti. 
   Riguardo ai sacchetti in bioplastica, la critica che gli
viene mossa è che siano poco resistenti e che costino molto
più di quelli di plastica tradizionale. Sembra che si stia
cercando di renderli più resistenti. Quanto al costo, gli
ambientalisti fanno notare che, come è successo a suo tempo con
il cellulare, con la loro diffusione il prezzo si abbasserà. 
(ANSA).

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