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6 Maggio 2011

>ANSA-FOCUS/ SVILUPPO:CONSUMATORI,STANGATA PREZZI SPIAGGIA, +10%

 
BALNEARI,2%;SIB E FIBA,META’TARIFFE FERME,CONCESSIONI PIU’SALATE

   (ANSA) – ROMA, 6 MAG – Ombrellone e lettino più salati in
arrivo con l’estate ? E’ quello che temono i consumatori che
parlano di rincari prossimi sulla spiaggia fino al 10%. Niente
affatto, replicano i concessionari balneari, "non ci sarà
nessun caro-spiaggia, gli aumenti saranno di recupero
inflattivo, tra il 1,5% e il 2% – assicura la Sib-Confcommercio
– d’altra parte le nostre tariffe sono ferme da anni".
   I sindacati dei balneari plaudono la decisione del governo
sull’allungamento a 90 anni delle concessioni, "é il rilancio
del turismo balneare – dice la Fiba Confesercenti – i servizi di
eccellenza sulle spiagge italiane sono unici al mondo. E su
7.800 chilometri complessivi di costa, meno del 50% è in
concessione".
   Servizi sì ma salati, dicono le associazioni dei consumatori
che hanno fatto i conti del costo di una giornata-tipo per due
in riva al mare: si spenderanno, secondo il Codacons, 37 euro in
uno stabilimento di medio livello. "Niente a che vedere –
sottolinea – con le tariffe praticate in Croazia, dove per i
medesimi servizi una coppia spende mediamente 20 euro, contro i
23 euro della Grecia e i 25 euro complessivi della Spagna. Anche
in Turchia una giornata al mare costa mediamente 25 euro per due
persone".
  "Metà degli associati non toccherà il listino. L’altra
metà – assicura invece Riccardo Borgo presidente Sib –
applicherà un adeguamento dell’ordine dell’1,5-2%. Magari
qualcuno potrà aumentare del 3-4% perché sta fermo da qualche
anno, ma non ci saranno cattive sorprese, posso dirlo con
tranquillità agli utenti delle spiagge". "Le nostre imprese
sanno – aggiunge – che il budget delle famiglie è quello, se
aumentiamo i prezzi da un lato, poi non vanno al ristorante e
portano il panino da casa. Insomma, tariffe alte e clienti
scontenti non sono convenienti".
   Ma, secondo Federconsumatori e Adusbef, i listini verranno
ritoccati eccome. Per un ombrellone, sostengono i consumatori,
potremo pagare da dieci fino a 13,50 euro, con un aumento
rispetto allo scorso anno fino al 2%; quotazioni delle sdraio,
invece, in calo: il prezzo può andare da 5 a 6 euro,
registrando un meno 8%; per il lettino e la cabina sempre costi
alle ‘stelle’: il primo da 11 a 15,50 euro (con un aumento fino
al +3%), la seconda da 13,50 a 18,50 euro (l’aumento va dal 2 al
3%).
  Ad aumentare invece, sottolineano i sindacati dei balneari
Fiba Confesercenti e Sib, saranno i canoni di concessione e i
diritti di superficie che verranno adeguati ai valori
commerciali, come previsto nel provvedimento del governo. "Ma i
bilanci delle aziende devono essere in equilibrio, ci auguriamo
– dice Borgo – che gli aumenti, che sicuramente arriveranno,
possano essere ammortizzati in due-tre anni. Comunque, questo è
uno dei punti da chiarire".(ANSA).
 
 

 

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