5 Luglio 2011

>ANSA-FOCUS/ RC AUTO:CERCHIAI,PREZZI TOP UE,INEFFICIENZE SISTEMA

 
TORNANO CRESCERE PREMI,IN 2010 RACCOLTA +4,5%,PREZZO MEDIO +4,8%

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 5 LUG – Tornano a crescere i premi Rc auto:
dopo tre anni consecutivi di flessione, nel 2010 l’ammontare
complessivo, pari a 17 miliardi, è aumentato a campione
omogeneo del 4,5% rispetto all’anno precedente. E con un numero
di veicoli assicurati rimasto sostanzialmente stabile, il prezzo
medio unitario della copertura è aumentato del 4,8%. E’ la
fotografia scattata dall’Ania nel rapporto presentato in
occasione dell’assemblea annuale, che precisa però che negli
ultimi sei anni il prezzo medio dell’rc auto si è ridotto del
7,6%.
   L’Italia è caratterizzata da una serie di "inefficienze di
sistema" che originano per l’assicurazione obbligatoria Rc auto
"prezzi più alti che in altri paesi europei", ha evidenziato
il presidente dell’associazione delle imprese assicuratrici, che
ha però puntato il dito contro le "inefficienze di sistema",
fattori strutturali ancora tutti sul tappeto, che vanno dalla
frequenza dei sinistri molto superiore a quella dei maggiori
paesi europei, alla "patologica diffusione delle frodi e
assenza di strumenti idonei per combatterle". Queste
inefficienze sono inoltre all’origine di un fenomeno tutto
italiano: "il costo dei sinistri pagati dalle compagnie è in
Italia fra i più alti d’Europa", cresciuto del 45% in 10 anni:
"Questo è il vero problema da risolvere", ha detto Cerchiai,
sottolineando che su questo fronte la soluzione si può trovare
"solo con interventi ‘di sistema’".
   L’Italia si conferma inoltre il Paese con il livello di
tassazione dei premi assicurativi tra i più alti in Europa. E
ora, avverte l’Ania, con il Federalismo provinciale, che abilita
le Provincie ad aumentare o diminuire l’aliquota a loro
destinata (oggi pari al 12,5%) di 3,5 punti percentuali, il
carico impositivo del ramo Rc auto è destinato a crescere.
   Cresce l’allarme dei consumatori. "E’ un aumento continuo e
inarrestabile che anche quest’anno non accenna a smentirsi",
osservano Federconsumatori e Adusbef, evidenziano come l’Rc auto
sia aumentata del 98% negli ultimi 10 anni nonostante il calo
dell’incidentalità del 22%. "L’Rc auto rappresenta oramai nel
nostro paese una vera e propria disgrazia sociale", commenta il
Codacons, che chiede di sciogliere l’Ania perché persegue il
profitto anziché fini sociali come dovrebbe. (ANSA).
 
 

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