21 Gennaio 2011

>ANSA-FOCUS/ PEDAGGI:GRA;CORO DI NO,ENTI LOCALI RICORRONO A TAR

SBARRAMENTO BIPARTISAN SU PEDAGGIO,NON PAGHINO NEANCHE PENDOLARI

 (ANSA) – ROMA, 21 GEN – E’ il pedaggio sul Gra a compattare

le istituzioni di Roma e Lazio. E dopo l’annuncio del presidente

dell’Anas, Pietro Ciucci che annuncia il pedaggio da maggio il

no arriva subito e bipartisan da Nicola Zingaretti, Gianni

Alemanno e Renata Polverini. E l’annunciato ricorso al Tar del

Provincia incassa l’appoggio del Comune e della Regione.

   L’idea di Zingaretti, già protagonista di un ricorso al Tar

contro gli aumenti dei pedaggi autostradali,  è piaciuta al

sindaco Gianni Alemanno, che sosterrà il ricorso così come

farà la presidente della Regione Renata Polverini che sta

valutanto anche l’ipotesi di presentare anche un ricorso della

Regione, "se necessario e se non comporta un allungamento dei

tempi". E questo perché, spiegano i tre rappresentanti delle

istituzioni locali, "non solo non devono pagare i romani ma

neanche i pendolari".

   Polverini chiederà inoltre un tavolo al ministero "per

vedere in maniera più specifica la questione dei pendolari,

perché mi pare che per quanto riguarda i romani non ci siano

problemi. Chiaramente noi abbiamo il dovere di garantire anche

ai pendolari la gratuità del Gra". A rassicurare intanto i

romani ci ha pensato il sindaco: "Ribadisco che i romani non

pagheranno il Grande Raccordo Anulare. Vogliamo però

intervenire anche a tutela dei pendolari e di tutti coloro che

utilizzano questa strada con frequenza, per motivi di lavoro o

di studio".

   Plauso alla compattezza dimostrata dalle istituzioni romane

é venuto dal vicepresidente del Senato e commissario del Pd

Lazio, Vannino Chiti: "Apprezziamo il fatto che, a differenza

della volta scorsa, Gianni Alemanno si sia affrettato a

condividere il ricorso alla giustizia amministrativa annunciato

dalla Provincia di Roma". Parole dure dal deputato del Pd

Enrico Gasbarra: "Roma diventerebbe l’unica in Europa ad

imporre una tassa in entrata e in uscita dalla città; il

governo destina gran parte dei fondi per le Infrastrutture alle

regioni del Nord, trasformando la Capitale del Paese e il Lazio

in veri e propri bancomat, sulla pelle dei pendolari, delle

imprese, delle famiglie in un momento di grande difficoltà".

   Di "batoste per i pendolari" parlano anche Rosario

Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e

Adusbef: "Le ricadute per i pendolari potrebbero ammontare a

circa 60 Euro al mese, per un totale di 720 Euro annui". Secco

il commento del Codacons: "Qualora la sciagurata idea di

predisporre pedaggi su Gra dovesse divenire realtà metteremo in

campo azioni di protesta da parte dei cittadini, e inviteremo

gli automobilisti a rifiutarsi categoricamente di pagare

qualsiasi pedaggio, fornendo assistenza sul piano legale e

dimostrando l’illegittimità di tale balzello".(ANSA).

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