>ANSA-FOCUS/ PEDAGGI:GRA;CORO DI NO,ENTI LOCALI RICORRONO A TAR
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 21 GEN – E’ il pedaggio sul Gra a compattare
le istituzioni di Roma e Lazio. E dopo l’annuncio del presidente
dell’Anas, Pietro Ciucci che annuncia il pedaggio da maggio il
no arriva subito e bipartisan da Nicola Zingaretti, Gianni
Alemanno e Renata Polverini. E l’annunciato ricorso al Tar del
Provincia incassa l’appoggio del Comune e della Regione.
L’idea di Zingaretti, già protagonista di un ricorso al Tar
contro gli aumenti dei pedaggi autostradali, è piaciuta al
sindaco Gianni Alemanno, che sosterrà il ricorso così come
farà la presidente della Regione Renata Polverini che sta
valutanto anche l’ipotesi di presentare anche un ricorso della
Regione, "se necessario e se non comporta un allungamento dei
tempi". E questo perché, spiegano i tre rappresentanti delle
istituzioni locali, "non solo non devono pagare i romani ma
neanche i pendolari".
Polverini chiederà inoltre un tavolo al ministero "per
vedere in maniera più specifica la questione dei pendolari,
perché mi pare che per quanto riguarda i romani non ci siano
problemi. Chiaramente noi abbiamo il dovere di garantire anche
ai pendolari la gratuità del Gra". A rassicurare intanto i
romani ci ha pensato il sindaco: "Ribadisco che i romani non
pagheranno il Grande Raccordo Anulare. Vogliamo però
intervenire anche a tutela dei pendolari e di tutti coloro che
utilizzano questa strada con frequenza, per motivi di lavoro o
di studio".
Plauso alla compattezza dimostrata dalle istituzioni romane
é venuto dal vicepresidente del Senato e commissario del Pd
Lazio, Vannino Chiti: "Apprezziamo il fatto che, a differenza
della volta scorsa, Gianni Alemanno si sia affrettato a
condividere il ricorso alla giustizia amministrativa annunciato
dalla Provincia di Roma". Parole dure dal deputato del Pd
Enrico Gasbarra: "Roma diventerebbe l’unica in Europa ad
imporre una tassa in entrata e in uscita dalla città; il
governo destina gran parte dei fondi per le Infrastrutture alle
regioni del Nord, trasformando la Capitale del Paese e il Lazio
in veri e propri bancomat, sulla pelle dei pendolari, delle
imprese, delle famiglie in un momento di grande difficoltà".
Di "batoste per i pendolari" parlano anche Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e
Adusbef: "Le ricadute per i pendolari potrebbero ammontare a
circa 60 Euro al mese, per un totale di 720 Euro annui". Secco
il commento del Codacons: "Qualora la sciagurata idea di
predisporre pedaggi su Gra dovesse divenire realtà metteremo in
campo azioni di protesta da parte dei cittadini, e inviteremo
gli automobilisti a rifiutarsi categoricamente di pagare
qualsiasi pedaggio, fornendo assistenza sul piano legale e
dimostrando l’illegittimità di tale balzello".(ANSA).
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