2 Agosto 2011

>ANSA-FOCUS/ AULA CAMERA RIAPRE IL 12/9, C’E’ PELLEGRINAGGIO

 
FERIE ALLUNGATE DI UNA SETTIMANA, MA FINI CHIEDE RIPENSAMENTO

   (ANSA) – ROMA, 2 AGO – Cento e passa parlamentari all’inizio
di settembre andranno in pellegrinaggio in Terra Santa. E l’aula
della Camera non riaprirà prima del 12, garantendo così cinque
settimane di ferie totali ai deputati. La decisione è stata
presa nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio, chiamata
a fissare il calendario delle vacanze dei deputati. Domani è
l’ultimo giorno di lavoro dell’assemblea, poi, concluso il
dibattito sulle comunicazioni di Berlusconi sulla crisi
economica, il palazzo di Montecitorio chiuderà i battenti fino
al 5 settembre, giorno in cui cominceranno a riunirsi le
commissioni. L’opposizione, durante la riunione dei capigruppo,
chiede che anche l’aula di Montecitorio torni a funzionare nello
stesso giorno delle commissioni. Ma qualcuno fa notare che
proprio in quei giorni un bel numero di parlamentari sarà
impegnato nel tradizionale pellegrinaggio a Gerusalemme e negli
altri luoghi sacri della Terra Santa. Lo organizza dal 2004 il
ciellino Maurizio Lupi, esponente del pdl e vicepresidente della
Camera: i parlamentari che aderiscono sono passati dalle poche
decine delle prime volte ai 170 dell’anno scorso: si visitano il
Santo Sepolcro e gli altri luoghi simbolo della nascita del
cristianesimo. Fino all’anno scorso, quando era ancora
cappellano di Montecitorio, ad accompagnare i
parlamenteri-pellegrini c’era monsignor Rino Fisichella.  Questa
volta sarà don Lorenzo Leuzzi, che ne ha preso il posto. E
spiega:  "Sono molto contento, andremo tra l’altro a
Gerusalemme, Betlemme, a Betania sul Mar Morto e naturalmente
ogni giorno ci saranno momenti di raccoglimento e preghiera e la
celebrazione eucaristica".
   In capigruppo passa così l’orientamento di rinviare la prima
seduta dell’aula al 12 settembre. Ma subito qualcuno comincia a
fare dell’ironia sul fatto che i deputati si allungano le ferie
perché devono andare in pellegrinaggio. Piccati, gli
organizzatori del viaggio a Gerusalemme precisano che la data
del pellegrinaggio era stata fissata ai primi di settembre
perché si dava per scontato che la Camera non avrebbe riaperto
prima del 12.  Secondo Paola Binetti, habitué del viaggio
religioso,  lo slittamento della seduta dell’aula non può
essere addebitata all’iniziativa religiosa: è che , come ogni
anno, in quello stesso periodo ci sono numerose feste di
partito, ragion per cui si è sempre deciso di posticipare di
qualche giorno la riapertura del portone dell’aula. Il Pd però
insiste, e chiede che i deputati siano riconvocati il 5
settembre. Lupi, preso alla sprovvista, non dice di no: vorrà
dire che il volo verso la Terra Santa sarà anticipato di
qualche giorno. 
   La notizia non passa inosservata al Codacons, l’associazione
a difesa dei consumatori sempre all’erta nel segnalare i
privilegi della casta. Questa volte si rivolge direttamente al
Papa , affinché, vista la crisi economica e i problemi che i
parlamentari sono chiamati a risolvere nell’interesse dei
cittadini, faccia una sorta di "moral suasion" e li convinca a
rinviare il pellegrinaggio.
   Forse non servirà arrivare a tanto: di fronte alle polemiche
sulle ferie lunghe, il presidente della Camera Fini sonderà di
nuovo i gruppi parlamentari per cercare di convincerli a tornare
sui propri passi e a prendersi una settimana di ferie in meno.
Servirebbe un miracolo, ma non è detto che non ci riesca.
(ANSA).

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