11 Ottobre 2008

Grotte sotto il Calore, con gli ecologisti solo un equivoco

 Un equivoco sorto "dalla sinteticità del documento tecnico preliminare". Emergono da una lettera inviata dal presidente Francesco Chirico al Codacons che aveva diffidato l’iniziativa, le precisazioni del Consorzio Velia sul proprio studio di fattibilità di interconnessione tra i bacini dei fiumi Sele e Alento, che ha sollevato polemiche per l’ipotesi di captazione delle acque del Calore. Una scheda quale semplice base iniziale, si spiega, era già stata accantonata dopo un confronto tra gli enti interessati il 23 settembre, "puntando sulla ricerca e la verifica di ogni possibile alternativa alla prima ipotesi di intervento sottoposta". Il Consorzio Velia chiarisce di essere stato incaricato dal ministero per le Politiche Agricole di redigere, col Consorzio di Bonifica Paestum, uno studio per uno schema idraulico che destinasse risorse idriche integrative al bacino dell’Alento e alla Piana del Sele. Si sottolinea poi che il Consorzio "ha ritenuto opportuno coinvolgere i principali soggetti preposti alla pianificazione e gestione del territorio " (tra cui l’ente Parco e le Autorità di Bacino) e che le ipotesi da verificare "concernono la possibilità di derivare le acque del Calore solo nel periodo invernale, per una quota limitata del deflusso di base e tale da non turbare l’ecosistema fluviale ", precisando che "la gestione del sistema non deve compromettere la continuità eco-idrogeologica dell’Alento". Bartolomeo Ruggiero "Siamo solo alla fase di studio, tutte le ipotesi saranno condivise" Il fiume Una immagine del fiume Calore.
 

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