2 Ottobre 2015

Grom vende, da ora il gelato artigianale è della multinazionale Unilever

Grom vende, da ora il gelato artigianale è della multinazionale Unilever

Grom , la famosa catena di gelato “artigianale” made in Torino, è stata acquisita dalla multinazionale anglo-olandese Unilever la quale è entrata in possesso della totalità delle sue azioni. La notizia arriva a pochi mesi dalla causa portata avanti dalla Codacons in merito alla dicitura “gelato artigianale”: secondo il coordinamento per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori l’ azienda che paventa di utilizzare solo ingredienti di primissima qualità e spesso forniti da presidi slow food, di artigianale avrebbe ben poco. Miscele preparate in un unico stabilimento, congelate e poi scongelate e mantecate altrove, nei punti vendita. Ma con le metodologie di produzione del gelato Grom, la vendita alla multinazionale anglo-olandese centra ben poco. Anzi, i fondatori promettono di ” continuare a utilizzare i migliori ingredienti provenienti dalla nostra azienda agricola biologica Mura Mura e quelli realizzati da tutti i fornitori con cui collaboriamo”. La produzione sarà mantenuta a Torino e i gestori, assicura Unilever, continueranno a essere Federico Grom e Guido Martinetti. Dietro all’ acquisizione ci sarebbe la volontà di portare il gelato di qualità nel mondo , in paesi lontani, e di realizzare un sogno nato 12 anni fa, quando sotto la Mole fu aperto il primo negozietto che ha dato poi il via all’ apertura di numerosi altri punti vendita in Italia e nel mondo e che ha, di fatto, creato il fenomeno diffuso del “gelato artigianale”. Dopo Grom, infatti, aprire gelaterie artigianali è diventata quasi una moda. Insomma, Grom ha scelto le economie di scala, anche se – assicurano fondatori e presidente di Unilever – i consumatori continueranno ad apprezzare gli stessi gusti e lo stesso sapore del gelato che amano da sempre. La multinazionale, peraltro, in Italia ha radici profonde: basti pensare che tra i 400 brand di cui è proprietaria ci sono Knorr, Algida, Magnum, Lipton, Mentadent, Svelto e Coccolino . E’ presente in 190 Paesi in tutto il mondo con 172mila dipendenti e un fatturato di oltre 48,4 miliardi di euro nel 2014. Annuncio promozionale Manco a dirlo i torinesi sono rimasti a bocca aperta e hanno inondato la pagina Facebook di Grom di commenti negativi : molti sono delusi, non si aspettavano che Federico e Guido “vendessero un patrimonio e un’ idea di cui essere orgogliosi per quattro soldi”. L’ idea che il gelato made in Torino sia stato acquisito da una multinazionale non piace per niente: “Una volta rinnegavate il franchising – dice Antonello – la prossima estate, invece, si rischia di trovare la crema Grom al supermercato in vaschetta”.
valentina ferrero
 

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