28 Dicembre 2015

Grillo attacca, il governo risponde con un vertice

Grillo attacca, il governo risponde con un vertice
il leader m5s:
68mila morti in più nel 2015, le nostre città come pechino il ministro
dell’ ambiente: siamo pronti a varare interventi di sistema

MILANO- Lo smog soffoca le cittàe surriscalda la polemica politica fra governo e opposizioni, con Beppe Grillo che accusa «premier e ministri» di passeggiare «incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani». In numerosi centri il Pm10 sta superando da giorni il valore limite di 50 microgram mi al metro cubo e il ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti ha convocato per mercoledì una riunione per coordinare gli interventi contro l’ inquinamento. Sono stati invitati i presidenti di Regione, i sindaci dei grandi centri urbani e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. «L’ emergenza smog può durare ancora molto – ha spiegato Galletti rifacendosi alle previsioni meteo – e la nostra risposta de ve essere coordinata e “di sistema”, non in ordine sparso». «Nella Legge di stabilità 2016 – ha ricordato il ministro Graziano Del rio su Facebook – ci sono diverse misure con un carattere innovativo, che possono contribuire all’ abbassamento delle emissioni». Sono previste, per esempio, risorse «per favorire l’ acquisto di mezzi di ultima generazione per l’ autotrasporto di merci su strada». I due ministri sono intervenuti dopo gli attacchi del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord. Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo “Morti di guerra in tempo di pace”. «Il 2015 si chiuderà secondo l’ Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014» ha scritto Grillo, secondo cui lo smog sta rendendo le città italiane «sempre più simili a Pechino». E – ha aggiunto – a Milano «Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno». «Bloccare le auto non serve a nulla», ha twittato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. «Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare bus che inquinino meno». La situazione più drammatica la sta vivendo proprio Milano, dove il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche sabato. Sono così diventati 97, dall’ inizio dell’ anno, i giorni in cui si è superata la soglia massima, mentre la normativa- ricorda l’ Arpa- consente al massimo 35 giorni di sforamento. Inoltre, sono 32 i giorni consecutivi oltre il limite di concentrazioni di polveri sottili. Una situazione che non sembra destinata a cambiare: sempre secondo l’ Arpa, l’ Azienda Regionale per la protezione dell’ ambiente, il tempo rimarrà stabile e per le prime vere piogge, che consentirebbero di “ripulire” l’ aria, bisognerà attendere almeno fino al 4 gennaio. Anche per questo il Comune di Milano ha deciso di bloccare la circolazione delle auto per sei ore (dalle 10 alle 16) da oggi a mercoledì. «Il blocco – ha spiegato il sindaco Giuliano Pisapia – è una misura emergenziale che va a sommarsi all’ impegno serio e costante del Comune, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano». Livelli allarmanti delle polveri sottili si stanno registrando in tutta Italia, da Frosinone (deciso il blocco parziale delle auto per tre giorni) a Cagliari, da Pordenone a Roma, dove il Codacons minaccia di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini.

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