10 Novembre 2017

Il grillino Di Maio: «Tutti a casa»

 

VENEZIA«Puntiamo a creare un fondo per il risparmio tradito, come chiesto dai consumatori». Il segretario del Pd, Matteo Renzi, lo annuncia con un post su facebook dopo averlo anticipato ai rappresentanti della associazioni dei consumatori che ha incontrato a bordo del treno Destinazione Italia, fra Treviso e Mestre. «Gli abbiamo chiesto di fare presto», spiega Franco Conte, presidente del Codacons Veneto, «e gli abbiamo consegnato un documento tecnico per il Fondo per le vittime del Risparmio tradito. Il problema non è stato la perdita di valore delle azioni, ma il fatto che a molti siano stati proposti e ceduti questi investimenti spacciandoli per sicuri, senza alcuna consapevolezza da parte degli investitori». «Ci vorrebbero 2 miliardi, ma intanto sarebbe già importante istituire il fondo», aggiunge Conte. «Noi abbiamo fatto la riforma delle popolari, che ha salvato il sistema, e il sostegno ai correntisti per evitare che il fallimento delle banche li travolgesse», gli ha ricordato Renzi, e la commissione d’ inchiesta sulle Banche, voluta dal Pd, sta lavorando bene per capire chi ha sbagliato. E chi ha sbagliato deve pagare: non populismo, giustizia». «Il Fondo si può istituire, intanto magari con una piccola somma», dice il sottosegretario all’ Economia Pier Paolo Baretta, che aggiunge: «Se i risparmiatori hanno subito danni e perdite, anche gravi, lo devono all’ insipiente gestione delle banche, in particolare delle Venete, che l’ azione del governo ha fatto emergere e ai problemi che, anche in queste ore, si stanno discutendo nella Commissione di inchiesta, che per fortuna si fatta e che abbiamo voluto noi: il PD e il Governo. In tutti i casi di interventi abbiamo evitato il bail in e tutelato il risparmio».Terreno minato, quello delle banche, sul terreno dello scontro politico, soprattutto con il Movimento 5 Stelle. E a tenere banco è lo scontro Consob-Bankitalia. «Oggi stiamo facendo una figura barbina a livello internazionale. La Consob che accusa Bankitalia», dice Luigi Di Maio, candidato premier M5s, «i due enti che dovevano sorvegliare le banche ed evitare le truffe ai risparmiatori oggi ce li ritroviamo che si accusano l’ un l’ altro del fatto che non hanno sorvegliato sulle banche venete o su altre banche. Questi signori, i vertici della Consob e di Bankitalia, dovevano andare a casa due anni fa e non ci sono andati perché Renzi li ha protetti come li ha protetti anche il centrodestra». Per il candidato premier dei grillini «adesso questi signori invece di lanciarsi stracci trovino almeno la decenza andandosene a casa. Poi se andremo noi al governo, faremo le leggi per mandare in galera i manager delle banche che fanno buchi di bilancio come quelli che abbiamo visto o truffe ai risparmiatori, invece di premiarli o permettergli di andare a spasso sul corso principale di Milano a fare shopping». Francesco Furlan.

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