Grilli sbaglia sulla proroga, intervenga l’ Anci
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
Si tratta della tassa più indigesta degli ultimi anni sia per valori espressi che per l’ iter. Non solo per i cittadini, svenati dagli importi pagati per fare fronte al deficit dello Stato, ma anche per le amministrazioni, come Reggio, zavorrate dalla burocrazia legata all’ introduzione dell’ Imu. «Dentro all’ ufficio Imu del Comune abbiamo già avuto un sacco di problemi – spiega l’ assessore al bilancio di Reggio Filomena De Sciscio – l’ Ici aveva un impianto normativo molto più semplice e diretto. L’ Imu è già stata cambiata in corso d’ opera e prevede un numero incredibile di mansioni aggiuntive per assolvere le quali abbiamo dovuto impiegare due persone in più. Al di là delle questioni di bilancio, si tratta di inefficienze operative che dobbiamo risolvere con le nostre forze. Il conto quindi si ripresenta poi ai cittadini». Il ritardo sulla procedura e la relativa richiesta di rinvio lanciata dai Caf è nata però da un pericoloso ritardo da parte proprio dei Comuni, che in caso di sanzioni dovranno certamente fare i conti con i propri cittadini. Per rimediare al caos annunciato, il Codacons ha chiesto al Governo di mettere a disposizione le proprie strutture e i propri esperti per dare consigli al consumatore nel calcolo dell’ imposta. L’ associazione nata in difesa dei consumatori ricorda poi che i rialzi delle aliquote già decisi dai comuni produrranno, rispetto alla prima rata in acconto, un aumento medio del saldo pari a 25 euro per la prima casa (si considera il pagamento in due rate) e 159 euro per la seconda. «Per rimuovere l’ ingorgo burocratico patito dai Caf si dovrebbe fare leva sull’ Anci» avverte De Sciscio, vice del sindaco Delrio, quest’ ultimo presidente dell’ associazione dei Comuni. Ieri sera invece in consiglio comunale doveva essere presentata una mozione da parte delle opposizioni, che chiedevano l’ applicazione di un’ aliquota Imu ridotta dello 0,2% per la prima casa. I lavori hanno fatto slittare la discussione, anche se l’ assessore ha già ben chiare le idee a riguardo: «Nessun ritocco, devo stare attenta al bilancio – spiega -. Non sarà possibile tagliare anche perché, ahimè, il 2013 sarà un anno ancora più nero. La spending review morderà ancora più forte e non so sinceramente come faranno i Comuni a fare fronte ai tagli». (e.l.t.)
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