30 Ottobre 2012

Grilli: «L’ Imu resta al 17 dicembre»

Grilli: «L’ Imu resta al 17 dicembre»

L’ Aquila – Il governo non cambia idea: i termini non si modificano, l’ Imu dovrà essere pagata dai cittadini entro il 17 dicembre. Davanti all’ allarme lanciato dai Centri di assistenza fiscale sul rischio caos per il versamento dell’ imposta, accompagnato dalla richiesta di posticipare al 31 dicembre la data prevista, il ministro dell’ Economia conferma le decisioni del governo: «Le scadenze sono quelle previste e restano quelle – dice Vittorio Grilli da L’ Aquila, dove partecipa all’ inaugurazione della sede regionale dell’ Agenzia delle Entrate -. Spero che i Comuni che non hanno deliberato lo facciano presto, ma non è possibile spostare la scadenza, altrimenti si mettono a rischio gli obiettivi di deficit» auspica il ministro, sottolineando che è necessario recuperare «quel senso di unità che ultimamente si è perso» per fronteggiare «un momento difficilissimo» e ricorda che con la legge di stabilità è iniziato il percorso che ha come obiettivo «la riduzione delle tasse e del cuneo fiscale». Secondo la Consulta nazionale dei Caf, mentre è alle porte la scadenza per fissare l’ aliquota per il saldo (il 31 ottobre, con altri 30 giorni per pubblicare il provvedimento) solo il 18 per cento dei Comuni (circa 1500 su 8mila) ha comunicato le delibere e i regolamenti che possono consentire di anticipare e agevolare l’ inserimento delle aliquote per il calcolo del saldo. Il gettito atteso dall’ Imu è 21 miliardi di euro: di questi, 9,6 miliardi sono già entrati nelle casse pubbliche con il versamento dell’ acconto di giugno (5,6 miliardi sono andati ai Comuni, 3,9 miliardi allo Stato). La risposta di Grilli non rassicura il Codacons: calcolare l’ Imu, sottolinea l’ associazione di consumatori «sarà comunque un caos in caso di cambio delle aliquote da parte dei Comuni: ecco perché è un atto irresponsabile dare così tanto tempo agli enti locali per decidere. Ci sono alcune amministrazioni che, pur avendo già modificato l’ aliquota, hanno annunciato di doverla di nuovo cambiare nelle poche ore rimaste a disposizione, avendo avuto un gettito inferiore al previsto». Critica anche l’ Italia dei Valori, che con il senatore Felice Belisario parla di «governo arrogante che va avanti come un caterpillar» e denuncia: «il saldo incerto metterà in seria difficoltà i contribuenti». Pesante anche il giudizio di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista: «Il ministro non dice che questi soldi presi dalle tasche degli italiani servono a pagare i debiti delle banche italiane e spagnole».

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