19 Gennaio 2015

GRETA E VANESSA: ECCO IL TESTO DELL’ESPOSTO PRESENTATO DAL CODACONS ALLA CORTE DEI CONTI

GRETA E VANESSA: ECCO IL TESTO DELL’ESPOSTO PRESENTATO DAL CODACONS ALLA CORTE DEI CONTI

ASSOCIAZIONE CRITICA LA BOLDRINI: DEMAGOGIA INTOLLERABILE PER UN PRESIDENTE DELLA CAMERA

Il Codacons ha presentato oggi l’annunciato esposto alla Corte dei Conti per la vicenda del rapimento di Greta Ramell e Vanessa Marzullo.
Si legge all’interno della denuncia:
La scrivente associazione manifesta grande e legittima soddisfazione per l’avvenuta liberazione delle due ragazze italiane, ma ritiene al contempo necessario e doveroso che venga accertato se una qualunque fonte di finanziamento pubblico sia stato investito per riportare le due ragazze a casa e in caso affermativo di che importo trattasi. Non si può non evidenziare come, di fondo, le stesse Greta e Vanessa, nonché l’associazione onlus “Rose di Damasco” per cui lavoravano le due operatrici lombarde, abbiano potenzialmente esposto loro stesse e l’intero Stato italiano a una situazione di rischio e difficoltà coscientemente con la loro volontaria presenza in un paese in gravi condizioni in cui imperversa la guerra civile e con una pesante presenza di terrorismo. Considerato che chiaro è l’interesse diretto concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, dei consumatori/contribuenti alla conoscenza dell’ effettiva destinazione dei fondi pubblici e del corretto utilizzo per fini essenziali alla collettività …. si chiede di accertare i fatti nel loro reale verificarsi e l’effettiva utilizzazione per fini indispensabili che il legislatore ha posto alla base dell’intero sistema, anche al fine di fare definitiva chiarezza e trasparenza su quanto avvenuto in relazione alla liberazione di Vanessa Marzullo, e Greta Ramelli, accertando, anche attraverso l’ausilio della Guardia di Finanza, se la liberazione delle due cooperanti abbia determinato un danno erariale per le casse dello Stato, sottoforma di riscatti, attraverso stanziamenti pubblici, o atti di qualsiasi altra natura”.
L’associazione critica poi duramente Laura Boldirni, per le affermazioni rilasciate ieri  sulla liberazione delle due cooperanti. “Si tratta di mero populismo, una demagogia senza fine che riteniamo inaccettabile per un Presidente della Camera. Attendiamo ora di capire cosa nasconda l’incredibile uscita della Boldrini  – conclude il Codacons.

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