27 Aprile 2006

Greggio a 72 dollari. I consumatori: imitiamo Bush




ROMA – «Fare come Bush». Le associazioni dei consumatori italiane lanciano un nuovo slogan contro il caro-pieno e, dopo il piano annunciato dal presidente americano per fronteggiare i rincari del petrolio, chiedono al prossimo governo di inserire tra le priorità da affrontare anche quella della benzina. La mossa di Bush, che ha peraltro annunciato l`avvio di un`inchiesta sulle manipolazioni dei prezzi petroliferi, è infatti bastata a calmare le speculazioni sul greggio, sceso ieri di circa l`1% poco sopra i 72 dollari al barile. Un calo che permette ai consumatori, americani e non, di tirare un sospiro di sollievo. Archiviati i massimi della scorsa settimana, il greggio è arrivato a 72,15 dollari, anche grazie ai dati confortanti sulle scorte Usa, diminuite meno del previsto, e sull`attività delle raffinerie, lentamente avviate verso la completa ripresa del lavoro. La vera svolta però è stata impressa da Bush, con un discorso più che rassicurante per i consumatori, meno per le compagnie petrolifere, che lo stesso presidente petroliere, ha messo nel mirino dell`amministrazione. Parole più che apprezzate anche al di qua dell`Atlantico. Le nostre associazioni dei consumatori hanno elogiato l`impegno del presidente Usa invitando il prossimo governo italiano a fare altrettanto. «Appena entrato in carica, – afferma il Codacons – il governo dovrà adottare, seguendo l`esempio di Bush, misure urgenti per far scendere, in vista degli esodi estivi, il prezzo dei carburanti. Gli interventi annunciati da Bush hanno già fatto registrare positivi effetti sui prezzi del greggio. Il Codacons invita ad aumentare la disponibilità di carburanti sul mercato, «anche tagliando provvisoriamente le scorte».

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