Grattino scaduto Multa annullata dal giudice di pace Ora è polemica
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
LECCE Le multe per il grattino scaduto sono state al centro di numerose polemiche, non solo politiche, a Lecce. Ora una sanzione è stata annullata dal giudice di pace Antonella Santoro che ha condannato il Comune al pagamento di 150 euro al ricorrente, l’ avvocato Sergio Santese. La multa era stata elevata il 16 aprile scorso dai vigili urbani nella zona del Tribunale. Secondo il giudice, dunque, «il protrarsi della sosta oltre il termine entro il quale è stato effettuato il pagamento non integra una violazione al codice della strada, bensì una inadempienza contrattuale, che comporta per l’ amministrazione creditrice un recupero delle tariffe non riscosse». Paolo Foresio, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, è critico: «L’ amministrazione è sempre più isolata nella sua arrogante posizione in difesa a tutti i costi della multa da comminare per grattino scaduto, smentita, questa volta, anche in un’ aula di tribunale. Una battaglia dalla parte dei cittadini che noi, come minoranza, stiamo portando avanti da anni insieme agli avvocati del Codacons, scontrandoci costantemente con il muro di gomma eretto dalla giunta Perrone, che ora, oltre ad essere stata bocciata dalla sentenza del giudice di pace, si trova anche a dover risarcire chi fa ricorso. Per ora si tratta solo di circa 150 euro, ma quando i ricorsi fioccheranno a che cifre arriveremo?». Il capogruppo del Pd così conclude: «Il fatto più grave è che per i risarcimenti saranno utilizzati soldi pubblici, per intenderci soldi dei cittadini leccesi che potrebbero servire per riparare le buche o per pulire la città dalle erbacce, e tutto questo per colpa di questa giunta e di questo sindaco, che insiste a non voler modificare una norma iniqua e vessatoria, come, invece, dovrebbe fare subito».
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