Grattino scaduto, appello al prefetto
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
mongelli: «il rappresentante del governo richiami l’ amministrazione comunale»
l «Questa sentenza rende colma la misura. Ora intervenga il prefetto e richiami il sindaco». Il Codacons, nella persona dell’ avvocato Piero Mong elli, torna a sollecitare le autorità alla revoca della sanzione per titolo di sosta scaduto, alla luce della sentenza del 16 ottobre scorso con la quale il giudice di pace, Antonella Santoro, ha annullato il verbale di un automobilista, condannando il Comune al pagamento di 150 euro nei confronti del ricorrente, quali compensi professionali. «La sentenza è l’ ennesima dice il rappresentante dei diritti dei consumatori – e si spera la definitiva, che dà ragione ai cittadini. Ora non basta più il richiamo fatto dall’ ex prefetto, Giuliana Per rotta, al sindaco Pa o l o Per rone. L’ attuale rappresentante locale del Governo, Claudio Palomba, deve intervenire e richiamare l’ am ministrazione cittadina». Ora, infatti, c’ è un fatto nuovo. La sentenza, evidenzia Mongelli, segna un danno erariale per il Comune. «E’ un precedente molto pericoloso – ricalca – poichè il prossimo passo sarà la denuncia alla Procura della Corte dei conti». Per la prima volta, infatti, il giudice di pace ha condannato il Comune al pagamento delle spese legali che il cittadino deve sopportare per dover ricorrere all’ autorità giudiziaria. L’ avvocato Mongelli incalza. «La sentenza è la dimostrazione che il Comune ha torto nell’ applicare la multa ribadisce – Auspico che sindaco e maggioranza prendano atto che si sta perpetrando un vero e proprio abuso. Un comportamento inqualificabile, inconcepibile, inaccet tabile». Tra l’ altro, costringere a fare ricorso per avere ragione, sostiene Mongelli, crea disparità di trattamento tra i cittadini, tra coloro i quali possono permetterselo e coloro i quali. «Questo rende ancora più ingiustificabile l’ atte ggiamento di Palazzo Carafa» rimarca. A questo punto, è l’ osser vazione, l’ unica possibilità, per l’ Amministrazione, di avere ragione, è la modifica dell’ attuale assetto normativo. «Che chiamassero Delrio e gli spiegassero che vogliono continuare a danneggiare i cittadini – manda a dire Mongelli – Se il sindaco torna sui suoi passi, lo sosterremo, non diremo che ha perso la faccia perchè l’ ha persa ora, perseverando in un atteggiamento scorretto». E’ il caso di ricordare che nel ricorso accolto dal giudice di pace, il ricorrente ha sostenuto l’ inapplicabilità dell’ articolo 7 del Codice della strada nel caso in cui, come quello in questione, la sosta si protrae oltre il tempo per il quale è stato pagato il ticket. Invece, ha sostenuto che l’ automobilista è tenuto a pagare solo la somma prevista per l’ ulteriore intervallo di tempo. Il giudice di pace ha accolto la tesi del ricorrente, ritenendo che non si è di fronte a violazione del Codice della strada ma si configura soltanto una inadempienza contrattuale che comporta, per l’ Amministrazione creditrice, un recupero delle tariffe, o frazioni di tariffe, non riscosse.
emanuela tommasi
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- Rassegna Stampa
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