6 Giugno 2019

Gratteri sotto attacco, «lo allontaneranno»

CATANZARO – «Agatha Christie spiegava: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Ed allora passiamo ad esaminarli questi tre “indizi” – che, per una singolare coincidenza, si sono verificati tutti nel breve volgere di una settimana – per capire se, effettivamente, abbiamo la “prova” che il procuratore Gratteri stia per essere allontanato dalla Calabria». E’ l’ ana lisi di Francesco Di Lieto, responsa bile regionale del Codacons. Indizio 1. «Dall’ inchiesta “Malapianta” – ricorda Di Lieto – viene fuori che i boss, consapevoli dei pericoli derivanti dall’ attività del Procuratore, sostengono che lo stesso abbia “su perato il limite”. Eche, così come accadde per Falcone, “quando ha superato il limite se lo sono cacciato”». Indizio 2. «Si ha notizia di un esposto inviato al Csm, alla Corte di Cassazione ed alla Corte d’ Appello di Catanzaro da Nicola Adamo con tro il procuratore. L’ importante politico calabrese, insinuando dubbi sulla imparzialità investigativa di Gratteri, invoca il trasferimento del procuratore per “incompatibili tà ambientale”». Indizio 3. «La Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, in maniera stranamente inusuale, sente il bisogno di prendere posizione su una inchiesta condotta dalla Dda, fino ad accusare la Procura di agire “senza riscontri nella realtà” e adombrando che il mate riale probatorio sia stato “artatamente alterato”. Del resto, uno che arriva a pubblicare un libro dal titolo: “Ac qua santissima. La Chiesa e la ‘ndranghe ta: storia di potere, silenzi e assoluzioni”… non poteva attendersi il “perdono” divino – osserva- se la ‘ndrangheta, la politica e la Chiesa si lamentano, nella stessa settimana, di Gratteri abbiamo la conferma sia della bontà del lavoro svolto ma, soprattutto, la “prova” che volge al termine la sua esperienza a Catanzaro e la possibilità di riscatto di questa terra».

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