2 Marzo 2010

“Gratta e vinci” vietati ai minori

Uno degli strumenti più diffusi e più veloci per tentare la fortuna è il ricorso alle lotterie istantanee, anche dette "gratta e vinci". Tali modalitá di gioco sono state messe a disposizione dall’ amministrazione dei Monopoli di Stato per conoscere "istantaneamente" il risultato della combinazione vincente e l’ ammontare della vincita. Per legge, i "gratta e vinci" non dovrebbero essere venduti a minori poiché anche se sono gestiti dai Monopoli di Stato sono dei giochi d’ azzardo. Ma questo non avviene poiché i tagliandi vengono venduti indistintamente a tutti e senza alcun controllo sull’ etá degli acquirenti presso tabaccherie, bar ed edicole. Il Codacons ha sollevato la questione, inviando una lettera sia ai Monopoli che al Consorzio Lotterie nazionali chiedendo di vigilare sul divieto di vendita dei gratta e vinci ai minorenni. Il problema è molto grave se si pensa che la malattia mentale denominata Gioco d’ Azzardo Patologico" (Gap) sta colpendo sempre i più giovani per la facilitá con la quale si può avere accesso ai giochi. A contribuire all’ aumento del gioco d’ azzardo tra le fasce giovanili della popolazione sono, appunto, la crescente liberalizzazione, la maggiore tolleranza e addirittura l’ incoraggiamento verso il gioco d’ azzardo sviluppatosi in questi anni, anche attraverso varie forme di pubblicitá e percepito come innocuo ed ancora la ritardata consapevolezza del problema, la scarsa attenzione nei confronti di programmi per la formazione di una coscienza collettiva sui problemi legati al gioco. Il Codacons perciò provvederá ad effettuare delle indagini inviando dei giovani civetta per accertare se i "gratta e vinci" siano venduti ai minorenni. * Ufficio Legale Codacons Campania.

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