11 Agosto 2020

Gratosoglio nella morsa dell’ immondizia abbandonata

i residenti sul piede di guerra: «nulla è cambiato da un anno e mezzo nonostante reclami e denunce. solo promesse non mantenute»
MILANO Vecchi mobili, sacchi di tutti i colori, cassette di legno, persino pneumatici e carrelli di supermercati. Tutto buttato sui marciapiedi o all’ ingresso dei caseggiati Aler. «Ci risiamo», allargano le braccia i residenti di Gratosoglio, di nuovo nella morsa dell’ immondizia abbandonata senza ritegno da incivili o esposta nel giorno sbagliato. Un problema che non si è mai risolto. Basti dire che un anno fa i cittadini avevano presentato un esposto in Procura tramite il Codacons per denunciare «il venir meno dei presupposti necessari alla tutela dell’ igiene e della salute pubblica» e che l’ argomento è stato al centro di sopralluoghi e tavoli istituzionali per individuare soluzioni. «Ma oltre un anno dopo siamo punto e capo». Ieri mattina, i pedoni hanno dovuto aggirare l’ ammasso di rifiuti prima che Amsa intervenisse eccezionalmente. Antonella Musella, sulla social street (pagina Facebook) Quartiere Gratosoglio, Basmetto e dintorni, ha scritto che «oggi lunedì 10 agosto in via Baroni 60/70/61 sono esposti e lasciati in strada tutti i rifiuti, anche quelli che dovrebbero esser ritirati giovedi prossimo. Ci risiamo… Nulla è cambiato da un anno e mezzo nonostante reclami, esposti e denunce effettuate. Solo promesse non mantenute e mancati controlli e azioni nei confronti del personale preposto alla rotazione dei sacchi. La realizzazione dei locali rifiuti o punti di raccolta è stata rinviata a data da destinarsi». Michele Valtorta, consigliere Pd del Municipio 5, punta il dito «sia contro gli addetti dei caseggiati Aler, che espongono i rifiuti anche nei giorni e negli orari non stabiliti, e sia contro cittadini incivili. Un giorno solo per la raccolta dell’ indifferenziata (di giovedì) è troppo poco in una zona come Gratosoglio. Occorre almeno un giorno in più, oltre alla posa di fototrappole per individuare i furbetti, controlli perché i sacchi vengano collocati in strada nel giorno giusto e più gabbiotti da realizzare». Dall’ assessorato alle Politiche sociali, abitative e disabilità della Regione Lombardia, rispondono che «il problema più grave è che vengono scaricati rifiuti da altri quartieri. La situazione è all’ attenzione di Aler, che realizzerà piazzole provvisorie in attesa dei lavori per i gazebo permanenti. L’ intenzione è chiedere una maggiore presenza della polizia locale e la posa di fototrappole». M.V.

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