1 Marzo 2018

Una grandinata di multe per gli autovelox: la gente minaccia ricorsi e blocchi stradali

(…) Una grandinata di multe. La velocità massima è di 50 chilometri all’ ora, ma il limite in quel punto scende in pochi metri da settanta a cinquanta. Chi non conosce bene la strada non si accorge subito che bisogna rallentare, peraltro è un rettilineo a doppia corsia, con controviale a dividere le carreggiate. E tra i tartassati, a leggere le centinaia di testimonianze pubblicate on line, ci sono infatti moltissimi che non sfrecciavano a velocità folli, anzi sono stati multati per aver superato pure di uno o due chilometri il limite. «Beccato» (fuorilegge per 3 km) anche l’ ex consigliere comunale del Pd Andrea Fanzago. Gli automobilisti e scooteristi stangati minacciano ricorsi, hanno scritto al Codacons o al Gabibbo per sollevare il caso su Striscia la Notizia. C’ è una petizione on line che chiede al sindaco Beppe Sala di annullare le multe. E corre sul web pure l’ idea di un flash mob «da mettere in atto il 3 marzo, alla vigilia del voto, altrimenti – scrivono – dopo non ci ascolterà più nessuno». Il piano sarebbe di bloccare entrambe le carreggiate con centinaia di auto ferme in mezzo alla strada. «Settimana scorsa – scrive un cittadino – ho ricevuto cinque multe per una somma di 550 euro, ieri ne sono arrivate altre quattro per un totale di mille euro. Un cittadino deve lavorare per pagare multe?». La risposta è no per il centrodestra, che sposa la causa. «Decine e decine di cittadini stanno ricevendo i verbali – conferma la consigliera di Forza Italia Silvia Sardone – Si lamentano perché l’ autovelox non sarebbe correttamente segnalato, in tanti le multe a grappolo con sanzioni durante la stessa settimana per violazioni a 56-58 km/h e stanno valutando la possibilità di ricorsi di massa. È la conseguenza più eclatante delle scelte del Comune di fare cassa con gli autovelox, con limiti assurdi e senza adeguate comunicazioni o segnalazioni. Fanno bene i cittadini a sentirsi presi in giro, è inaccettabile colpire in questa maniera così tanti lavoratori che usano quella strada ogni giorno». Anche il capogruppo Fi Gianluca Comazzi contesta: «La giunta di centrosinistra continua a perseguitare gli automobilisti. L’ inghippo starebbe nel fatto che nelle strade a scorrimento interno il limite è solitamente di 70 km orari. Ridurlo a 50 in quel tratto ha portato a uno stillicidio di verbali. Se sono irregolari, chiederemo l’ annullamento immediato». E da settembre il Comune installerà altri 10 impianti. ChiCa.

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