14 Maggio 2018

Grande Fratello, sponsor in fuga E il Codacons chiede la chiusura

Grande Fratello o grande bordello? L’ edizione 2018 del reality targato Mediaset e condotto da Barbara d’ Urso il martedì sera su Canale 5 è nell’ occhio del ciclone. Nonostante gli ascolti record. Gli atti di bullismo contro Aida Nizar (poi uscita dalla casa) e i discorsi fuorvianti di Luigi Favoloso hanno indotto un bel po’ di sponsor della trasmissione a prendere le distanze da quando accade nella casa videosorvegliata 24 ore su 24 allestita a Cinecittà. Alcune aziende si sono limitate a divulgare comunicati nei quali prendono le distanze da quanto dicono e fanno i concorrenti; altre hanno addirittura deciso di ritirare i loro prodotti in segno di dissenso per gli scarsi provvedimenti adottati dalla produzione.Così sono spariti i costumi da bagno che i partecipanti al reality erano obbligati a indossare durante le operazioni di igiene intima, nella vasca da bagno o sotto la doccia. Evento che non ha turbato l’ uomo di plastica, il cosiddetto Ken umano, che tranquillamente si è accomodato in vasca come mamma l’ ha fatto (eufemismo, visto che secondo la stampa specializzata ha subito più di 55 interventi di chirurgia estetica e un centinaio di trattamenti). Una scena penosa che ha gettato ulteriore benzina sul fuoco e che ha spinto il Codacons a prendere posizione. «Con l’ ultima edizione del Grande Fratello, la televisione italiana non ha mai raggiunto livelli di trash così elevati», scrive in una nota l’ associazione a tutela dei diritti dei consumatori.«Tra volgarità di vario tipo, violenze verbali, personaggi borderline e finte storie d’ amore a uso e consumo delle telecamere, il Grande Fratello è diventato una discarica televisiva, altamente diseducativa specie per i più giovani», sostiene l’ associazione, secondo cui «ad aggravare la situazione la scelta degli autori di inserire nella casa personaggi sopra le righe che sembrano mostrare disagi psicologici, le cui debolezze vengono così sfruttate ai fini di audience». L’ associazione chiede «a Mediaset di disporre la sospensione del programma nell’ interesse dei telespettatori. Con un esposto all’ Agcom, inoltre, abbiamo chiesto di disporre la chiusura immediata della trasmissione qualora l’ azienda non adottasse provvedimenti».
p.col.

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