22 Settembre 2004

Grande fratello, nuova provocazione


Per il Grande fratello ci vogliono novità ma anche buon senso e comunque non si vede perché i minori possano essere ospiti dei programmi della D`Eusanio e non del reality di Canale 5: è la posizione degli investitori pubblicitari, intervenuti sulla querelle nata dall`indiscrezione secondo cui alla quinta edizione che parte domani potrebbe essere presente una coppia di sposi e, occasionalmente, il loro figlio 14enne.
Dura la risposta di monsignor Mauro Cozzoli, docente di teologia morale alla Lateranense, che ha chiesto di «non fare di un bambino una vittima della tv impudica e opportunista». Cozzoli si è inoltre appellato «al senso di responsabilità dei genitori e dei tutori dei diritti dei bambini» di fronte alla prospettiva che un minore partecipi al Grande fratello durante i fine settimana, mentre i genitori vi prenderebbero parte per l`intera serie. «Il Grande fratello – ha detto all`Ansa monsignor Cozzoli – è un evento televisivo a dir poco effimero, inutilmente provocatorio e furbescamente malizioso e trasgressivo. Fa presa sugli istinti e sui sentimenti elementari della gente, assai poco o niente sull`intelligenza».
Fa la voce grossa anche il Codacons che parla di «tranello pubblicitario» anche perché «a nessun minorenne verrà consentito di entrare nella casa». L`associazione dei consumatori ha minacciato di adire alle vie legali se ciò dovesse accadere. «Di fronte alla probabilità che l`edizione di quest`anno del Grande fratello si riveli un flop di ascolti – sostiene il Codacons – si è pensato bene di attirare l`attenzione dei mass media e delle persone annunciando la possibilità che un 14enne, figlio di una coppia presente nella casa, possa prendere parte alla trasmissione».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this