28 Luglio 2010

Granarolo, la bufera blu preoccupa la Cgil

 
«Lo scandalo delle mozzarelle blu di Granarolo rischia di scaricarsi sul lavoro dipendente e di rimettere in discussione l’ intero assetto produttivo ed occupazionale del gruppo». Lo afferma Antonio Mattioli, segretario nazionale della Flai-Cgil in relazione alle indagini delle Procure di Torino e Bologna sulla presenza del batterio Pseudomonas Fluorescens in mozzarelle prodotte dal colosso cooperativo. «Se fosse dimostrato l’ effettivo coinvolgimento dell’ azienda- osserva Mattioli- andremmo incontro ad un nuovo terremoto industriale che metterebbe a rischio gli oltre 2.000 dipendenti». Granarolo ha escluso qualsiasi contaminazione delle mozzarelle e attende, forse già oggi, i risultati delle analisi sulle materie prime e sull’ acqua di lavorazione sequestrata nei giorni scorsi dai carabinieri del Nas nell’ impianto di via Cadriano. E intanto il Codacons ha presentato un esposto a Torino e Bologna per chiedere una verifica sul latte usato dalla Granarolo per il prodotto a lunga conservazione uht, sostenendo che dalla pubblicità Granarolo sull’ impiego di latte italiano i consumatori non sarebbero in grado di capire se il messaggio si riferisca solo al latte fresco ad alta qualità o anche a quello llo uht per cui sarebbe impiegato invece pure latte tedesco.

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