21 maggio 2008

“Gran Theft auto IV è diseducativo“

“Gran Theft auto IV è diseducativo“

Denuncia del Codacons alle procure

Il Codacons ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica chiedendo di aprire un`indagine sul videogioco “Grand Theft Auto IV“ alla luce del possibile reato di istigazione a delinquere. L`associazione ha invitato la magistratura a “valutare la necessità di sequestrare il videogioco in questione in tutta Italia, a tutela della salute mentale dei minori“. Vietato ai minori, il gioco ricostruisce la carriera di un criminale.
Dopo aver fatto registrare vendite record negli Usa, Grand Theft Auto IV da poco è in vendita anche in Italia. Già in passato, il titolo aveva fatto molto discutere, ma ora il Codacons ha deciso di presentare una denuncia ufficiale.

“Questo videogioco consente ai giocatori di calarsi in un personaggio che deve sviluppare una carriera nel mondo criminale di una città, Liberty City, che riproduce fedelmente New York – si legge nella nota dell`associazione dei consumatori – Già solamente l`oggetto della missione principale del gioco, quello di diventare un capoclan mafioso, potrebbe suscitare qualche perplessità, ma ciò che lascia veramente strabiliati sono i metodi che i programmatori hanno messo a disposizione dei giocatori per raggiungere lo scopo prefissato“.

Nello specifico, i legali del Codacons si sono scagliati contro le funzionalità del gioco e le azioni che l`alter ego virtuale può compiere durante la sua sanguinosa scalata al potere. “Utilizzando il videogame, ci si rende immediatamente conto che lo stesso altro non è che un susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti, con il rischio di creare un pericoloso indotto psicologico in coloro che giocano – scirve l`associazione -. Si assiste a stupri, omicidi, pestaggi, prostituzione, ecc., il tutto senza soluzione di continuità“.

Nel presentare la denuncia alle procure, il Codacons ha precisato che il messaggio “diseducativo“ contenuto nel gioco potrebbe creare degli effetti nella psiche dei giocatori, inducendoli a delinquere anche nella realtà di tutti i giorni. “Tale rischio è stato evidenziato anche dagli stessi produttori del gioco i quali, sulla confezione, hanno apposto il marchio PEGI che sconsiglia Grand Theft Auto IV ai minori di 18 anni, evidenziando come all`interno del videogame vi siano scene di violenza, sessualmente esplicite ed un linguaggio decisamente volgare“, si legge ancora nella nota. “Nonostante questo divieto, dalle statistiche pubblicate da autorevoli giornali specializzati nel settore ludico emerge la circostanza che il 78 di coloro che utilizzano videogame sono minorenni, categoria che certamente risulta maggiormente influenzabile rispetto alla tipologia di messaggi contenuti in questi videogame“, aggiunge il Codacons.