Gran caldo, nonni a rischio Consigli utili per “salvarli”
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fonte:
- La Sicilia.it
Aumenta il rischio di malori per cittadini appartenenti alla fascia della terza età a causa delle alte temperature e dell’ aria soffocante che in questi ultimi giorni sta investendo Agrigento e l’ intera Sicilia. Il termometro supera i trenta gradi e i giovani si riversano nelle spiagge per un mix di divertimento, bagni rigeneranti e giochi d’ acqua rinfrescanti. Per il mondo degli anziani, invece, è tutto diverso: in tanti accusano indisposizioni fisiche e richiedono assistenza al pronto soccorso o ai medici di famiglia; chi è più fortunato fa riferimento agli stessi parenti (quando quest’ ultimi, però, non si trovano in luoghi di villeggiatura per godere delle ferie ). Ma dall’ Asp giungono notizie rassicuranti: è in itinere uno specifico progetto. Il dott. Alfonso Cavaleri, dirigente medico della direzione sanitaria di presidio dell’ ospedale di Agrigento, da noi contattato, ha detto: "Per la situazione caldo ed emergenza anziani, sulla scorta delle indicazioni date dall’ Assessorato regionale, si è provveduto a fare un piano per prevenire gli effetti del calore sulla popolazione fragile". Il piano si inserisce nell’ ambito di un progetto più ampio e complesso che prevede la cosiddetta anagrafe delle fragilità: ogni Asp dovrebbe disporre di un elenco di persone fragili di ogni comune (utenti a rischio o che soffrono di particolari patologie). L’ anagrafe deve essere stilata con l’ aiuto dei Comuni, di specifici assessorati, delle parrocchie e delle associazioni di volontariato. "A livello ospedaliero- continua il dott. Cavaleri- si stanno programmando dei posti letto per questi pazienti, che vengono ricoverati anche se non c’ è una specifica urgenza". Per la questione caldo-anziani fanno sentire la loro voce anche Piero Mangione ed Enzo Baldanza del sindacato pensionati della Cgil. Lo Spi-Cgil riporta alla ribalta la richiesta, accettata dall’ assessore Putrone e dalla dirigente Ina Inclima, di dotare il Comune della Consulta degli anziani per assicurare assistenza a chi è solo, o per chi è privo di una famiglia attenta ai bisogni dei propri cari. "Questo bisogno- si legge nella nota della Cgil-Spi- è presente tutto l’ anno, ma in estate la questione sociale diviene emergenza per le alte temperature, le insufficienti e costose refrigerazioni delle abitazioni e la voglia di figli e nipoti che nel periodo estivo spesso trascurano i familiari bisognosi di un aiuto, di un sorriso, di una conversazione o di una semplice doccia". Lo Spi-Cgil continua sottolineando l’ inesistenza ad Agrigento di un sistema di protezione sociale che nonostante i problemi di bilancio potrebbe essere programmata ed attuata. Ed è per questo che il sindacato scrive che " si insiste nella urgente costituzione della consulta degli anziani come strumento istituzionale che si pone l’ obiettivo di assicurare con azioni di volontariato attivo la rappresentanza istituzionale del mondo e dei bisogni degli anziani. Lo Spi-Cgil attende la convocazione da parte del Comune e intanto speriamo che San Calò aiuti la resistenza di chi aspetta una risposta alla sua domanda di aiuto ed insieme intenerisca il cuore di chi la risposta ha il dovere di assicurarla". Nel contesto si registra anche l’ intervento di Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, che tramite nota, rivolge un appello ai medici di famiglia affinché visitino, anche senza una diretta richiesta, i loro pazienti più a rischio con particolare riferimento agli appartenenti alla fascia della terza età e a persone che vivono da sole. Si tratta di semplici accorgimenti come: misurare la pressione, controllare e modificare il dosaggio di alcuni farmaci e dare consigli su come fronteggiare il caldo. Elementi basilari che però potrebbero salvare la vita a tante persone. Chiara Mirotta
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