25 Giugno 2004

Graduatorie supplenti: è corsa contro il tempo

Graduatorie supplenti: è corsa contro il tempo


ROMA ? È bufera sulle graduatorie dei docenti precari. Secondo i sindacati, per il riordino delle graduatorie permanenti ? tra chiusura (21 maggio) e riapertura dei termini (in pratica fino al 2? giugno) ? sarà quasi impossibile rispettare la scadenza del prossimo 3? luglio. E il ritardo nella compilazione delle liste potrebbe investire anche le 12.500 assunzioni già previste. A lanciare l?ultimo allarme, in ordine di tempo, è lo Snals-Consal: «Il 31 luglio è la data obbligatoria, fissata dalla normativa, per le immissioni in ruolo: chiediamo di spostare il termine al 3? agosto per salvaguardare i diritti del personale precario», ha spiegato Fedele Ricciato. Intanto, ieri dalla Gilda degli insegnanti è partita una lettera indirizzata al capo dello Stato, al presidente del Consiglio, al ministro dell?Istruzione e ai capi dei gruppi parlamentari per chiedere di riesaminare il provvedimento che disciplina le graduatorie dei precari, sulla base di criteri che siano «congruenti rispetto alla lettera e allo spirito della Costituzione e al più elementare senso di certezza del diritto». Nel mirino la legge 143/2004 che ridisegna le graduatorie permanenti secondo una nuova tabella di valutazione. In particolare è finita sotto accusa la decisione di rendere retroattivo il raddoppio del punteggio per i servizi prestati nelle scuole di montagna, nelle isole minori e nei penitenziari. «Significa cambiare le regole del gioco ? commenta Alessandro Ameli, coordinatore nazionale della Gilda ? la retroattività non può essere accettata: è in conflitto con qualsiasi principio di civiltà giuridica». Ma sulle graduatorie sta per abbattersi anche la pioggia di ricorsi promossi da quasi tutte le sigle sindacali. Una via giudiziaria imboccata anche dal Codacons che ieri ha annunciato di voler impugnare davanti al Tar la legge 143.

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