6 Febbraio 2019

Graduatorie, il Codacons agli esclusi: «Costituitevi parte civile insieme a noi»

se i fatti contestati dalla procura dovessero essere confermati ci troveremo al cospetto di gravi forzature
Fissata l’ udienza preliminare dell’ inchiesta che contesta l’ assegnazione di alloggi popolari in cambio di voti e che nel settembre dello scorso anno ha provocato un terremoto politico con l’ arresto di esponenti consiliari e dirigenti di Palazzo Carafa: il 14 dicembre prossimo. Una vicenda, quella dell’ assegnazione degli alloggi popolari in cambio di voti, emersa dall’ inchiesta condotta dalla Procura di Lecce unitamente agli investigatori della Guardia di Finanza del capoluogo, che ha aperto una pagina inquietante sulle presunte modalità illecite per far ottenere una casa popolare a chi non ne aveva alcun diritto in danno di chi invece aveva tutte le carte in regola per poter andare ad abitare, magari perché già inserito nella graduatoria. Decine e decine i cittadini danneggiati, stando a quanto emerso dalla lunga e complessa attività investigava. Ed a tal proposito la sezione leccese del Codacons ha deciso di dare una mano a chi potrebbe aver subito un torto. Dall’ associazione fanno sapere infatti che i cittadini che si ritengono danneggiati dalle procedure di assegnazione delle case popolari, come evidenziato dalla Procura di Lecce, possono costituirsi parte civile entro il prossimo 14 febbraio, data dell’ udienza preliminare. Lo sostiene Antonio Carpentieri, coordinatore provinciale dell’ associazione: «Procederemo con la richiesta di costituzione di parte civile nell’ udienza preliminare del prossimo 14 febbraio e con una valutazione generale della posizione di chi deciderà di costituirsi al fine di richiedere un risarcimento del danno subito. In ambito penale che eventualmente in sede civile». Il coordinatore provinciale del Codacons sottolinea inoltre: «Si tratta di un processo molto importante per la città di Lecce perché se i fatti contestati dalla Procura verranno ritenuti penalmente rilevanti in giudizio, ci troveremo dinanzi ad una inaccettabile gestione del potere civico da parte di noti ed importanti esponenti dei partiti politici cittadini». Un’ inchiesta che ha tirato in causa politici e dirigenti dei settori chiave di Palazzo Carafa, contestando un metodo di assegnazione tutt’ altro che lecito: «Una gestione cui fa potenzialmente da contr’ altare un danno per tutti quei cittadini continua il coordinatore provinciale del Codacons- che, confidando nella correttezza dell’ azione pubblica hanno fatto domanda per l’ assegnazione di un alloggio popolare, erano inseriti nella relativa graduatoria. Avevano i requisiti fissati dalla legge per avere l’ assegnazione di un alloggio popolare. Ora questi cittadini possono, qualora lo vogliano, costituirsi parte civile». Sono 47 gli imputati per i quali il giudice per l’ udienza preliminare, Edoardo D’ Ambrosio, dovrà decidere se proscioglierli o se rinviarli a giudizio. Fra i politici coinvolti ci sono gli ex assessori Attilio Monosi, Luca Pasqualini, Damiano D’ Autilia e Nunzia Brandi, nonché l’ ex consigliere e vicepresidente del Consiglio comunale Antonio Torricelli.
sergio costa

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