30 Marzo 2020

GRADUATORIE DI ISTITUTO DI II FASCIA: PARTE IL RICORSO CODACONS!

    PER ACCEDERE ALLE GRADUATORIE DI ISTITUTO DI II FASCIA BASTA AVERE IL DIPLOMA DI LAUREA E I 24 CFU, QUALI VERI E PROPRI TITOLI ABILTANTI:

    PARTE IL NUOVO MEGA RICORSO DEL CODACONS

     

    Questo è quanto ha sancito il Tribunale del lavoro di Roma, con la sentenza n. 2823/2019 pubblicata il 22/03/2019 (seguita da altre sentenze, oramai su tutto il territorio nazionale), ove è stato appunto affermato a chiare lettere il valore abilitante del diploma di laurea unitamente ai 24 Cfu, con la seguente motivazione: “La ricorrente, in possesso sia del diploma di laurea magistrale che dei 24 Cfu (che nel caso di specie erano inclusi nel programma di studi universitario) vanta, infatti, un titolo di abilitazione secondo la ridefinizione di tale concetto operata dal legislatore delegato (art.5 D.Lgs 5/12017) sulla scorta della legge delega (art. 1, comma 110 l.107/2015).

    In effetti, la ricorrente può partecipare alla fase transitoria del concorso riservato agli abilitati ma non può accedere alle graduatorie di seconda fascia -pur riservate ai docenti abilitati: ciò configura una disparità di trattamento ed una negazione all’accesso al pubblico impiego, in violazione degli artt. 3 e 97 Costituzione.

    Questa interpretazione “costituzionalmente orientata”, certamente discutibile alla stregua del dato letterale della normativa esaminata, è comunque sostanzialmente imposta, o comunque fortemente consigliata, dalla normativa europea che non prevede alcun titolo abilitativo per insegnare. Il giudice deve quindi cercare una soluzione interpretativa in senso conforme a questa “cornice sovrannazionale”, dovendo altrimenti rimettere gli atti alla Corte Costituzionale. Soluzione che, come si è visto, appare senz’ altro possibile nel caso di specie. Le procedure c.d. abilitative sono, in realtà, mere procedure amministrative di reclutamento che consentono di “programmare gli accessi…(omissis) …P.Q.M. dichiara che la ricorrente è in possesso di un titolo abilitante all’insegnamento costituito dal diploma di laurea e dai 24 cfu…”.

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    Come noto, le graduatorie d’istituto sono elenchi di aspiranti docenti da cui i dirigenti scolastici possono attingere quando devono assegnare le supplenze annuali o temporanee, comprese quelle per posti divenuti vacanti dopo il 31 dicembre.

    Le graduatorie si dividono in 3 fasce (I, II e III) e vengono redatte sulla base delle domande presentate dai docenti in possesso dei requisiti.

    Le graduatorie di seconda fascia, organizzate per classe di concorso, comprendono i docenti abilitati ma non inseriti nella graduatoria ad esaurimento (inseriti, invece, in prima fascia).

    Ebbene, in forza del cd. Decreto Scuola (DL 29 ottobre 2019 n. 126 convertito, con modificazioni dalla Legge 20 dicembre 2019, n. 159), la II fascia è diventata provinciale, ma limitatamente alle supplenze fino al 30 giugno o 31 agosto.

    Per questo tipo di incarichi, infatti, i docenti non dovranno più indicare un numero limitato di scuole ma potranno essere chiamati dai dirigenti scolastici degli istituti di tutta la provincia scelta (che può essere solo una).

    Dunque a breve, ossia con l’uscita del nuovo decreto ministeriale che regolerà gli inserimenti in seconda e terza fascia, i docenti già inseriti in II fascia potranno richiedere l’aggiornamento alla luce di nuovi titoli o servizi conseguiti.

    I nuovi inserimenti in seconda fascia saranno consentiti sempre a chi detiene i seguenti requisiti:

    • Titolo di studio valido per la classe di concorso di riferimento;
    • Abilitazione all’insegnamento.

    Mentre, chi in è in possesso del titolo di studio valido per la classe di concorso di riferimento (laurea o diploma ITP) e dei 24 CFU (sia per i laureati che per i diplomati ITP) POTRA’ AVERE ACCESSO ALLA SOLA GRADUATORIA DI III FASCIA.

    Ebbene – non accettando una simile discriminazione, – il Codacons propone una mega azione collettiva davanti al TAR del Lazio per contestare il decreto ministeriale in prossima uscita che, in continuità con il DM 374/2017, disciplinerà l’aggiornamento delle graduatorie di II e III fascia di istituto per il prossimo triennio.

    Potranno aderire tutti quei docenti che, pur essendo a tutti gli effetti abilitati in quanto in possesso di Diploma di laurea e dei 24 CFU (in base a quanto previsto dal D.lgs. 59/2017 e ribadito nel DL 126/2019) si vedono condannati a dover rimanere (o comunque a poter chiedere l’inserimento) solo in III fascia e ad avere pertanto inferiori, se non nulle, possibilità di impiego in quanto non in possesso del vecchio titolo abilitativo

    Aderendo all’azione collettiva si avrà anche la possibilità di avviare un ricorso individuale al giudice del lavoro competente per ottenere il riconoscimento del diritto all’inserimento in graduatoria di II fascia.

    Per aderire clicca qui.

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