30 Giugno 2010

Gra, Pedaggio? Alemanno: Sfondo tutto. Polverini, non è immaginabile

Roma, 30 giu (Il Velino) – Continua a far discutere l’aumento dei pedaggi autostradali che scatterà da domani, giovedì primo luglio, per chi attraversa i caselli intorno alla capitale. Aumenti che a molti sono sembrati una forma indiretta di pedaggio sul Grande raccordo anulare di Roma (il Gra). E mentre il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio, questa mattina il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, è tornato a smentire: "Non c’è alcun pedaggio sul Gra. È una cosa impossibile. Se qualcuno mette qualcosa sul raccordo per far pagare il pedaggio, vado io con la macchina e la sfondo". Anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ribadisce la sua "contrarietà", osservando che per i cittadini è "un tragitto di strada da percorrere per andare al lavoro o a scuola", quindi "non è immaginabile un pedaggio". Gli aumenti, ricorda, riguardano "tutto il Paese e non solo il Lazio". In realtà, nessun pedaggio è per ora previsto per transitare sul Gra o sull’autostrada Roma-Fiumicino. In attesa del Dpcm che entro metà luglio dovrebbe definire i criteri e le modalità di pedaggiamento e l’elenco delle tratte da sottoporre a esazione mediante il sistema di "free flow" (flusso libero), in via transitoria al massimo fino al 31 dicembre 2011 saranno i caselli delle autostrade in concessione che si interconnettono con le autostrade ed i raccordi autostradali in gestione diretta ad Anas ad applicare la maggiorazione tariffaria (1 euro per auto e moto, 2 euro per i camion, ma comunque un aumento non superiore al 25 per cento del pedaggio previsto). In pratica, il rincaro sarà pagato solo da chi, in entrata o in uscita da Roma, transita per i seguenti caselli autostradali: Roma Nord e Fiano Romano sull’A1, Roma Est, Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona sulla Roma-L’Aquila, Roma Sud sull’Autostrada del Sole e Roma Ovest e Maccarese-Fregene sulla Roma Fiumicino. Chi invece transiterà sul raccordo o sulla Roma-Fiumicino senza passare per questi caselli, non dovrà pagare nulla.

Nella misura – prevista dalla manovra finanziaria varata con decreto dal governo e ora all’esame della Commissione Bilancio del Senato – c’è chi, come il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, vede "un’ombra leghista", visto che "su 26 caselli su cui viene proposto l’aumento del pedaggio, nove sono su Roma. Il bilancio di quello che sta facendo questo governo per Roma e la sua area metropolitana – sottolinea – è più tasse e meno servizi e non è una cosa accettabile". Gran parte del peso di questi aumenti graverà sui romani e sui pendolari, "contro coloro che sono costretti a prendere la macchina perché i treni non funzionano o sono stracolmi. Chi prenderà la macchina avrà un balzello in più". Di aumento "ingiusto e intollerabile" e di misura "depressiva che pesa sui lavoratori e sulle imprese" parla il capogruppo del Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino. "Di fatto – spiega in una nota – il governo introduce il pedaggio sul Gra, ma con il trucco ed in modo iniquo. A pagarlo infatti saranno soprattutto i cittadini dell’hinterland romano e quelli della altre province, mentre un contributo sostanzioso lo daranno anche i cittadini di Roma appena tenteranno di uscire dalla città. È dunque una stangata con beffa. Comprensibile, ma nello stesso tempo inaccettabile – aggiunge – il fatto che il sindaco di Roma si dichiari soddisfatto del raggiro… meno comprensibile e anzi gravissimo che Renata Polverini accetti questa ingiustizia che penalizza i territori, senza batter ciglio".

 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox