19 Novembre 2010

Gra, niente pedaggio in città ma è polemica sui pendolari

Ma il pedaggio sul Gra si paga o non si paga? Domanda semplice, ma la risposta è tutt’ altro che chiara. Il presidente dell’ Anas Pietro Ciucci, conversando ieri coi cronisti, ha spiegato che i romani che utilizzeranno il Gra per spostamenti urbani, non pagheranno un centesimo. E Alemanno ha subito parlato «di campagna demagogica da parte del Pd e dell’ opposizione». In realtà, però, la questione è più complessa. Aumenti Pagherà di più chi dovrà raggiungere le autostrade Perché è vero che i romani non pagheranno niente in caso di spostamenti urbani, ma dal primo maggio 2011 anche loro saranno costretti a sborsare un surplus se dal Gra raggiungeranno una delle autostrade a pagamento. C’ è un esempio tipo, riportato anche dall’ Ansa: se si entra alla Tiburtina e si esce alla Salaria, il passaggio sul Gra è gratis; se invece, sempre dallo svincolo Tiburtina, si va sulla A-24 Roma-L’ Aquila, scatta l’ addizionale sul casello autostradale. E questa misura varrebbe per tutti, romani e non, anche se lo stesso Ciucci ha spiegato che «si stanno studiando agevolazioni per i pendolari». Come si distingueranno i veicoli che usano il Raccordo nel tratto urbano dagli altri? «Verranno installate – continua Ciucci – delle telecamere come per la Ztl. I pagamenti saranno effettuati per via elettronica». Ciucci ha anche replicato all’ Aci, che ha «bollato» il Raccordo come l’ autostrada più pericolosa d’ Italia: «Non è vero, perché il calcolo va fatto non sui chilometri ma sulle percorrenze delle automobili». Il centrodestra preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: «Ringrazio Ciucci – dice Alemanno- per le precisazioni sul pedaggio. Attendiamo il tavolo per definire la questione sui pendolari e sulle risorse ad Anas per la manutenzione delle strade». Mentre per l’ assessore alla Mobilità Sergio Marchi «è stata ribadita la gratuità del Raccordo per i cittadini romani». Per il centrosinistra, invece, i dubbi sono tutt’ altro che fugati. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia che aveva promosso il primo ricorso contro l’ aumento dei pedaggi intorno a Roma, chiede a Ciucci «sedi nelle quali ci si possa confrontare con le istituzioni: allo stato attuale c’ è molta confusione, quindi noi attendiamo le carte e i provvedimenti per valutare gli estremi di un ricorso al Tar contro una tassa che era ed è ingiusta». E su Alemanno, Zingaretti aggiunge: «Non capisco le sue dichiarazioni, perché il sindaco si dichiarò favorevole al primo ricorso e mi ha chiesto di presentare insieme il secondo quando sarà emanato il decreto». Enrico Gasbarra, Pd, parla di «gira fuori porta amara dal primo maggio 2011. Alemanno ha capito o no lo sforzo economico, 150 milioni di euro, necessario per sostenere il progetto di nuove tasse su Roma con i telepedaggi Anas?». Mentre Michele Meta sottolinea: «Il governo ha bacchettato Anas sul bando per i nuovi pedaggi: quella materia, secondo palazzo Chigi, è prerogativa esclusiva dell’ esecutivo». Anche le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Per l’ Adoc «il video-pedaggio è poco chiaro e invasivo della privacy». Per il Codacons «far pagare il Gra a chi lo usa per prendere le autostrade crea disparità tra gli automobilisti».

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