Gpl e metano, l’ odissea degli automobilisti “Pochi gli impianti dove fare rifornimento”
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fonte:
- la Repubblica
PER chi ha un’ auto a Gpl fare rifornimento nella Capitale non è impresa facile. Gli impianti – una quindicina dentro il Gra – restano chiusi la domenica ed ogni giorno dopo le 19, senza possibilità di usare il self-service, in Italia ancora vietato. Capita anche che, dopo parecchi chilometri fino al distributore più vicino e diversi minuti in coda, ci si senta dire: «Il carburante è finito». Molto peggio se la passa chi possiede un’ auto a metano. La rete di distribuzione è molto più arretrata. In tutta Roma nord c’ è un solo distributore nel raggio di chilometri. Stessa cosa a Roma ovest. Poco meglio sono servite Roma sud e Roma est con appena tre distributori per ciascuna area. Euromobility, nell’ ultimo rapporto sulla mobilità sostenibile, registra nella capitale oltre 130mila veicoli a gas che possono poi rifornirsi in appena 15 impianti dentro il Gra. Gpl e metano (oggi a 0,79 e 0,98 centesimi rispetto agli oltre 2 euro della verde) consentirebbero ai romani di risparmiare il doppio. Trattandosi di combustibili ecologici, inoldel tre, l’ impatto sull’ ambiente sarebbe decisamente più basso. «Che Gpl e metano non permettano di realizzare alti guadagni? », sono in tanti a chiederselo sui social network. A confermare il problema è il Codacons: «Il numero ridotto di distributori è un disincentivo ad acquistare un’ auto a combustibile alternativo. Le ripercussioni ricadono sugli utenti che, oltre a un danno da stress dovuto alla ricerca del carburante – sostiene l’ associazione – hanno un danno economico: sono scoraggiati nell’ optare per un’ auto a gas e devono affrontare i costi proibitivi della benzina». E conclude: «Sembra non si voglia favorire l’ uso del carburante ecologico, forse perché influirebbe negativamente sul volume d’ affari mercato petrolifero». Altri problemi di rifornimento li ha poi chi ha acquistato un’ auto elettrica. Le colonnine di ricarica sono 58 in tutta la capitale. Accade però che i posti riservati all’ alimentazione dei veicoli elettrici – per cui occorrono circa quattro ore – siano spesso occupati da macchine in divieto di sosta, parcheggiate da automobilisti indisciplinati. Vetture che raramente vengono sanzionate dagli agenti della polizia municipale. L’ assessore capitolino all’ Ambiente, Marco Visconti, ha però promesso tolleranza zero: «Aumenteranno le sanzioni. È l’ unico modo per incentivare l’ uso dell’ auto elettrica». (chiara piselli) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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