12 luglio 2017

Governo pone fiducia Protestano i 5 Stelle

Ieri il governo ha posto la questione di fiducia sul Decreto Legge Banche venete. Ad annunciarlo alla Camera la ministra dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. Poco dopo il suo intervento, i 5 Stelle hanno protestato e sono stati più volte richiamati dal presidente di turno, Simone Baldelli. I parlamentari del Movimento di Grillo ha interrotto le parole di Finocchiaro, e dai banchi dei pentastellati si sono levati anche dei cori. «Ladri, ladri» hanno urlato rivolti al governo. Contrario alla fiducia, più per motivi procedurali che di contenuto, anche Renato Brunetta. Per il capogruppo di Forza Italia «il Decreto sul salvataggio delle Banche venete è arrivato in commissione e poi in aula con procedure indecenti. Questo non giustifica nessun comportamento poco rispettoso in aula da parte di nessuno – ha continuato Brunetta – Un governo che prima si impegna ad un’ ampia condivisione dei provvedimenti attuativi e poi con arroganza e superficialità usa e abusa dei Decreti Legge mettendo sotto i piedi il Parlamento, non può che assumersi le sue responsabilità». Il sottosegretario all’ Economia, Pier Paolo Baretta, ha invece sottolineato l’ urgenza di approvare il provvedimento «per dare stabilità all’ economia di un territorio importante come il Veneto. Con il decreto, infatti, i risparmiatori, i correntisti e gli obbligazionisti sono salvaguardati; gli sportelli non hanno mai interrotto l’ attività e si sono evitati licenziamenti». Il Codacons, invece, ha presentato un esposto alla Commissione Europea in cui si chiede di aprire un procedimento e di sanzionare l’ Italia per aver concesso aiuti di Stato vietati a Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, proprio attraverso il Decreto Legge con cui il Governo ha disposto il salvataggio dei due istituti di credito e su cui proprio ieri ha posto la fiducia.