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5 Giugno 2018

Governo, entrano nel vivo i dossier per nomine Rai e Cdp

 

Roma, 5 giu. (askanews) – Tra flat tax e reddito di cittadinanza i dossier più urgenti per il nuovo esecutivo si chiamano nomine. Tempi stretti per rinnovare i cda in scadenza di Cdp e Rai. Entro il 16 giugno il Tesoro deve presentare la lista per Cassa Depositi e Prestiti. L’ attuale presidente Claudio Costamagna oggi ha ufficializzato l’ indisponibilità a un secondo mandato. “Come ho avuto sempre modo di dire, proveniendo da una carriera trentennale nel mondo privato, ho vissuto questo prestigioso incarico come una missione a tempo determinato”, ha detto il banchiere. Alla presidenza di Cdp, su indicazione delle fondazioni che detengono il 16% dell’ istituto, potrebbe andare Massimo Tononi, come Costamagna con un passato in Goldman sachs e più recentemente alla presidenza di Mps.L’ assemblea degli azionisti è prevista in prima convocazione il 20 giugno e il 28 di questo mese per l’ eventuale seconda. Rimane comunque fermo il termine del 16 per la presentazione delle liste. Il cda nomina il presidente che dovrà ottenere il via libera da parte della commissione di vigilanza a maggioranza di due terzi. M5S e Lega da soli non bastano.A fine giugno dovrà essere rinnovato il cda della Rai con le nuove disposizioni previste dalla riforma Renzi. Cda a sette membri di cui quattro nominati da camera e Senato, due dal Tesoro (che indicherà anche l’ ad) e uno dai dipendenti. Oggi sono stati resi i nomi delle autocandidature per i componenti di nomina parlamentare. In totale 365 candidati ma 129 hanno inviato il curriculum sia alla Camera e sia al Senato. Tra questi figurano molti componenti dell’ attuale cda come Carlo Freccero e Arturo Diaconale. Tra i nomi noti ci sono Michele Santoro e Giovanni Minoli, l’ ex deputata Nunzia De Girolamo, l’ ex direttore del Censis Giuseppe Roma.Ha presentato il curriculum Emmanuel Gout, ex presidente di Tele+, ex volti noti della Rai come Fabrizio Del Noce. C’ è anche l’ ex iena Dino Giarrusso, candidato alle politiche con il M5S. C’ è Alberto Contri già in passato nel cda Rai ai tempi di Zaccaria presidente. C’ è anche Stefano Rolando, a lungo capo del dipartimento editoria di Palazzo Chigi, il fondatore del Codacons Carlo Rienzi e Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Consumatori.

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