Gorizia Ora si fa strada la psicosi da semaforo
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fonte:
- Messaggero Veneto
LA CURIOSITA` In tutte le città italiane in cui sono attivi i “Photored“, ci sono contestazioni sulla taratura, non sempre corretta, dei semafori. La legge infatti, non stabilisce quale durata deve avere il “giallo“ e a Gorizia si è già visto che ci sono delle diversità fra i vari impianti. Basta, insomma, che il Comune decida di fissare un “giallo corto“ e il gioco è fatto: ci saranno più passaggi con il rosso e, di conseguenza, più multe. Ma anche – secondo un autorevole studio americano – il raddoppio del rischio di tamponamenti e feriti. Con la psicosi che si è creata, anche a Gorizia in effetti, non appena agli incroci dotati di “Photored“ compare il giallo, gli automobilisti mentre prima acceleravano il passo ora tendono istintivamente a “inchiodare“, col pericolo appunto di innescare dei tamponamenti. Alcuni dati sono significativi per capire quanto stiano rendendo i “Photored“ ai Comuni in termini di danaro. A Modena, nel 2006, secondo il Codacons il Comune ha introitato la cifra record di 5 milioni di euro. A Perugia hanno portato in un anno nelle casse del Comune 1 milione e 100 mila euro. A Como le multe emesse in solo 8 giorni da un “Photored“ sono state 896 portando 130 mila euro all`amministrazione. A Osimo, dopo centinaia di ricorsi, il Comune ha dovuto ritarare i semafori. Insomma, le multe elettroniche per i Comuni sono un vero affare.
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