8 Settembre 2020

Google nel mirino dell’ Antitrust Codacons: “Chiederemo i danni”

bielorussia sarebbe stata caricata mentre era in strada insieme all’ ex candidata tikahnovskaya su un minibus da un gruppo di sconosciuti
ROMA (Rosario Murgida) – Le grandi aziende tecnologiche americane tornano di nuovo sotto i riflettori delle autorità di vigilanza italiana. Questa volta l’ Antitrust ha acceso un faro su servizi diventati particolarmente rilevanti durante il periodo di lockdown: l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha, infatti, avviato sei istruttorie nei confronti di alcuni dei principali operatori a livello globale dei servizi di cloud computing. I soggetti coinvolti sono Google, Apple e Dropbox: le tre società sono interessate sia da un procedimento per presunte pratiche commerciali scorrette e violazioni della Direttiva sui diritti dei consumatori sia da uno per presunte clausole vessatorie incluse nelle condizioni contrattuali. Le istruttorie per pratiche scorrette riguardano la mancata indicazione dell’ attività di raccolta e utilizzo a fini commerciali dei dati forniti dall’ utente. Soddisfazione per l’ apertura dell’ istruttoria è stata espressa dalle associazioni dei consumatori. “Ancora una volta i colossi dell’ hi-tech dimostrano il loro strapotere nei confronti dei consumatori, imponendo condizioni contrattuali svantaggiose e assurde che vanno nel loro esclusivo interesse e che rischiano di violare in modo considerevole i diritti degli utenti”, spiega il presidente del Coda cons, Carlo Rienzi (nella foto). “Attendiamo gli sviluppi del procedimento e, nel caso in cui l’ Antitrust dovesse accertare gli illeciti contestati, avvieremo una azione risarcitoria collettiva nei confronti di Google, Apple e Dropbox a tutela di tutti i clienti italiani delle tre società”.

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