10 Giugno 2016

Gonfia i conti dei clienti all’ insaputa della banca

Gonfia i conti dei clienti all’ insaputa della banca
via dei
gonzaga: alcuni correntisti carisbo denunciano anomalie alla codacons l’
istituto: stiamo effettuando verifiche, quel funzionario non lavora più
per noi

di Enrico Lorenzo Tidona REGGIO EMILIA È il sogno recondito di ogni risparmiatore: veder lievitare il proprio conto corrente bancario come d’ incanto. Questa volta, però, il sogno a occhi aperti è diventato un’ amara realtà per alcuni clienti dell’ agenzia Carisbo di via dei Gongaza a Reggio, situata davanti alla zona industriale del Villaggio Crostolo. Secondo quanto denunciato dalla Codacons di Reggio Emilia – per ora a parole ma tra pochi giorni con una querela in procura – circa una decina di clienti della filiale hanno incassato per un lungo periodo (si parla di anni) assegni circolari emessi dalla banca quale pagamento delle cedole su investimenti bancari. Peccato che questo investimento non prevedesse cedole. Il tutto sotto la regia di un funzionario della banca. «Carisbo sta effettuando tutti i necessari controlli per far luce sulla vicenda, controlli che al momento sono ancora in corso – fa sapere la banca – Il collaboratore della banca che avrebbe operato nelle richiamate supposte operazioni non è più dipendente di Carisbo, avendo nel frattempo dato le dimissioni». La vicenda è bizzarra secondo entrambe le parti, Codacons e la banca stessa, perché non c’ è un danno economico. O per lo meno non mancano soldi nei conti: anzi, i risparmiatori avrebbero ricevuto nel tempo qualcosa in più del dovuto. «Alcuni di questi associati sono già rimasti vittima in passato di una truffa bancaria in un’ altra banca con agenzia a Reggio Emilia (leggi articolo a lato) e si trovano ora loro malgrado incredibilmente coinvolti in un altro caso di anomalia bancaria, apparentemente collegato al comportamento di alcuni funzionari che non risultano più occupati presso l’ agenzia Carisbo di Reggio Emilia» scrive l’ avvocato Bruno Barbieri, presidente del Condacons, che ieri ha ricevuto una famiglia per la denuncia. In pratica questi clienti della filiale Carisbo hanno incassato assegni circolari emessi da Intesa Sanpaolo – in pratica una garanzia – che il funzionario di banca spacciava per acconti di cedole. «Poi hanno scoperto che l’ investimento che avevano effettuato tramite questo funzionario non prevedeva in realtà la corresponsione di cedole» spiega Barbieri. «In pratica quando questo responsabile del portafoglio titoli se ne è andato, i clienti volevano incassare ma è stato detto loro che l’ investimento non prevedeva quanto promesso. Inoltre si sono improvvisamente ritrovati nei loro conti correnti versamenti in contanti o a mezzo assegni mai effettuati, così come l’ accensione di polizze assicurative, a loro presentate dall’ ex funzionario di Carisbo come a costo zero per il primo anno e che invece registravano il premio relativo al primo anno già saldato ma non da loro né dall’ istituto bancario». Sembra quasi di trovarsi davanti a un novello Robin Hood. Ma la preoccupazione maggiore riguarda possibili reati connessi ai trasferimenti di denaro dei quali i correntisti si dichiarano ignari. «La banca non è stata ad oggi in grado di fornirci alcuna spiegazione di tutte le anomalie» avverte Barbieri. «Poiché non si può escludere che si tratti di un caso isolato e circoscritto, il Codacons invita i clienti della Carisbo di Reggio Emilia, che si siano visti corrispondere somme a titolo di cedole con assegni circolari ad attivarsi per verificarne la regolarità tenendo conto che le cedole vengono accreditate direttamente in conto e non pagate a mezzo di assegni circolari».
enrico lorenzo tidona

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