6 Settembre 2010

Gol oscurato, la Rai: mai più

 
Il gol del pareggio di Cassano contro l’ Estonia, involontariamente "oscurato" dalla Rai, ha suscitato velenose critiche sulla Tv di Stato e ironiche battute sulle telecronache lasciate a conduttori non certo carismatici. Personaggi del calibro di Martellini e Pizzul (per non citare il mitico Nicolò Carosio) sono legati a decenni di resoconti delle partite degli azzurri, diventando loro stessi protagonisti dell’ epica calcistica sia in occasioni di grandi vittorie che di drammatiche sconfitte. Oggi pochi riconoscono le voci e i volti (a parte l’ inconfondibile bionda Paola Ferrari) dei vari conduttori che si alternano ai microfoni della Rai: una nutrita pattuglia di onesti professionisti e di ex giocatori incanutiti, chiamati a contrastare l’ agguerrita concorrenza. Il gol "oscurato" è stata un’ altra mazzata per i programmi sportivi della Rai stretta nella morsa tra Sky e Mediaset, con incursioni di altri network. Certo, non è stato fortunato Bruno Gentili all’ esordio ufficiale nelle telecronache della nazionale che ha lanciato il minispot proprio mentre Pirlo si accingeva a battere un calcio d’ angolo. In quel momento – a dire il vero – si stava effettuando il cambio tra Pepe e Quagliarella e, secondo le regole dell’ Authority, sarebbe stata lecita l’ interruzione pubblicitaria. Ma la decisione è stata quanto mai intempestiva. Il gol non visto sicuramente ha risvegliato e stupito i telespettatori che sino a quell’ attimo si stavano annoiando davanti all’ ennesima brutta prova della nazionale. Le immagini della diretta mostravano gli abbracci degli azzurri, il gol era stato già segnato e non restava che aspettare il replay. Così all’ indomani del match il Codacons fa sapere che gli utenti potrebbero chiedere un risarcimento. «Esiste già un precedente in tal senso, con una vittoria ottenuta dal Codacons dinanzi al Giudice di pace di Roma. Nel 2002 un tifoso abbonato a Tele+ non riuscì ad assistere a un gol durante la partita Juventus-Milan del 10 novembre, a causa di problemi tecnici di ricezione del segnale. Si rivolse al Codacons per intentare causa di risarcimento per il danno morale subito, e nel 2004 il Giudice dispose in suo favore un risarcimento pari a 1.278 euro per essere stato privato ingiustamente del gol della sua squadra del cuore». Gli abbonati Rai «in virtù del canone loro imposto, possono avviare analoga causa». Nel frattempo il direttore di RaiSport Eugenio De Paoli, sentitosi col direttore generale Mauro Masi, si è scusato ufficialmente con i telespettatori impegnandosi affinché episodi del genere non possano più succedere.

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