1 Aprile 2015

GoinSardinia riparte in tribunale

GoinSardinia riparte in tribunale 

di Giampiero Cocco TEMPIO Il primo atto della Class Action intentata da un migliaio di passeggeri contro la compagnia di navigazione GoinSardinia si aprirà, questa mattina, davanti al giudice civile di Tempio Elisabetta Carta. La richiesta di risarcimento danni intentata alla ex compagnia di navigazione amministrata da Gian Paolo Scanu – la società di trasporti marittimi, nel mese di agosto 2014, lasciò a terra oltre 11.000 passeggeri, dando vita ad una vera e propria odissea – è stata avviata dal Codacons, che lanciò una azione collettiva in favore dei cittadini coinvolti dalla sospensione dei collegamenti «volta ad ottenere il rimborso dei soldi spesi per il titolo di viaggio, nonché il risarcimento per i disagi subiti e per tutte le spese sostenute, come l’ acquisto all’ ultimo minuto di nuovi biglietti e notti in più in strutture alberghiere» spiegano i responsabili del Codacons. «Il Codacons farà valere i diritti morali e patrimoniali dei viaggiatori danneggiati e chiederà ai giudici di disporre, ai fini degli indennizzi, il sequestro preventivo sui beni e sul capitale sociale di GoInSardinia», conclude il comunicato. Nessuna notizia, invece, sul fronte dei rimborsi che GoinSardinia aveva promesso di pagare «entro il mese di gennaio». Un rimborso pari ad oltre mezzo milione di euro destinato a quei passeggeri che avevano fatto richiesta di risarcimento alla ex compagnia di navigazione formata da un gruppo di imprenditori turistici dell’ isola. Stando alle parole del presidente Gian Paolo Scanu nel novembre del 2014 si era chiuso il censimento delle richieste di rimborso arrivate negli uffici della compagnia di navigazione made in Gallura. La società che, per problemi di liquidità e intoppi tecnici alla nave, alla fine di agosto aveva lasciato a terra 11 mila persone. «I rimborsi partiranno da gennaio, ma ne beneficeranno solo i passeggeri che hanno subito pesanti ritardi sulle corse in arrivo e in partenza per Livorno. Manteniamo fede agli impegni presi», aveva sostenuto il presidente di GoinSardinia. Ma sinora neppure un euro è stato rimborsato. La tratta Olbia-Livorno era stata soppressa dopo che l’ armatore della El Venizelos aveva riportato in Grecia il traghetto noleggiato da GoinSardinia. Il contenzioso tra la Anek lines,la società armatrice, e GoinSardinia aveva dato vita anche ad una indagine penale condotta dal capo della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi. Dopo l’ acquisizione dei contratti di nolo e i controlli affidati alla guardia di finanza negli uffici di Santa Teresa della compagnia di navigazione – alla quale fu imposto lo stop e il divieto di operare con un provvedimento adottato dall’ assessorato ai trasporti regionale – e le verifiche nei diversi conti correnti bancari intestati alla GoInSardinia, sul caso è calato un rigoroso riserbo istruttorio. L’ indagine, avviata per interruzione di pubblico servizio, potrebbe chiudersi entro maggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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