28 Aprile 2015

GoinSardinia: mezzo milione sotto sequestro

GoinSardinia: mezzo milione sotto sequestro

È stata accolta, almeno parzialmente, la richiesta di sequestro conservativo dei beni di GoinSardinia. Lo ha deciso ieri il giudice del Tribunale civile di Tempio, Elisabetta Carta che ha accolto l’ istanza avanzata dagli avvocati dei mille passeggeri lasciati a terra dalla compagnia marittima nell’ agosto dello scorso anno. Il giudice ha autorizzato «i ricorrenti a sottoporre a sequestro conservativo i beni mobili, immobili ed i crediti della resistente fino alla concorrenza dell’ importo di 500 euro per ciascun ricorrente, per un importo totale che supera i 500 mila euro», spiega in una nota il Codacons che ha sostenuto l’ iniziativa legale avanzata dai passeggeri, i quali avevano richiesto il sequestro conservativo di un milione di euro per il recupero delle somme forfettarie spese per far rientro a casa dopo le vacanze in Sardegna. «Il Codacons, entro i prossimi 30 giorni avvierà le procedure per rendere esecutivo il provvedimento, secondo le norme stabilite per il pignoramento presso terzi o presso il debitore», conclude l’ associazione dei consumatori. La compagnia di navigazione, amministrata da Gian Paolo Scanu, l’ estate scorsa aveva lasciato a terra oltre 11.000 passeggeri, dando vita ad un’ odissea per le migliaia di famiglie. L’ episodio diede il via ad un’ indagine penale della Procura di Tempio per interruzione di pubblico servizio che però riguarda anche la società proprietaria del traghetto Anek lines: si attendono le conclusioni del pm Domenico Fiordalisi.. GoInSardinia, dal canto suo, intende chiedere un risarcimento di 5 milioni di euro ad Anek Lines.

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