11 Settembre 2005

Gloria Canestrini critica: Tirino la cinghia i politici

Ticket-elisoccorso: Trento esagera
Gloria Canestrini critica: Tirino la cinghia i politici



ARCO – “Con tutto quello che spendono i politici trentini in viaggi, credo che introdurre un prezzo politico massimo di 100 euro a famiglia per ogni intervento di elisoccorso sia una cosa giusta. Imparino loro, i politici, a risparmiare. E poi se ne riparlerà“. Gloria Canestrini, presidente dell`associazione consumatori Codacons – sezione trentina – è chiara. “Quella cifra, 500 euro a testa e dal 1° ottobre 750, è troppo gravosa per una famiglia. Si dovrebbe aprire un dibattito su questo“. La presidente si riferisce al fatto accaduto lo scorso 13 marzo quando i tre bambini di dodici anni si erano dispersi in montagna sopra Arco durante una gita parrocchiale. Avevano allertato i carabinieri con il cellulare ed era inziata una battuta di ricerche con soccorso alpino, carabinieri, vigili del fuoco e anche elicottero del 118. Dopo alcune ore furono ritrovati intirizziti ma salvi. Vennero portati a valle dal velivolo. Alcune settimane più tardi l`amara sorpresa, l`Azienda sanitaria ha presentato ai tre ragazzini un conto salatissimo, 500 euro a testa. La famiglie scandalizzate, non navigano nell`oro e non vogliono pagare quello che appare una condanna piuttosto che un ticket. Per una colpa – semmai si possa parlare di colpa – veniale. Pagare l`elicottero del 118 che viene a soccorrerti è giusto o no? Se l`elisoccorso viene chiamato per niente o per problemi di poco conto bisogna far rimborsare il servizio? Ma era un intervento di poco conto quello per i tre ragazzini di Arco? E d`altra parte, non è un servizio pubblico d`emergenza? Non dovrebbe essere gratuito come quello dell`ambulanza o del soccorso alpino? Chiuso il capitolo sulla congruità morale e politica della richiesta di risarcimento, Canestrini torna sul caso dei tre ragazzini. “Al di là di lottare per cambiare una normativa, quello che dice la legge e le delibere della giunta provinciale è chiaro, quindi occorre pagare. Però nel caso dei tre ragazzini non sono le famiglie che dovrebbero sostenere la spesa ma la parrocchia. Che aveva l`obbligo della custodia e la reponsabilità civile di quanto succedeva in montagna. I ragazzini erano stati affidati alle catechiste. Capisco se ci fosse stata una slavina o un evento naturale imprevedibile ma qua si configura una disattenzione da parte dei responsabili e degli organizzatori“. Due dunque le proposte della presidente dell`associazione consumatori. La prima rivedere i criteri di applilcazione della legge, per parametrarla a livelli più “umani“. La seconda è un rilievo. Gli organizzatori di escursioni o iniziative con i ragazzi devono essere consapevoli della repsonsabilità civile che hanno. “Ogni ente, parrocchia o perfino scuola, deve essere preparata a gestire minorenni, non si può improvvisare. Oggi anche gli insegnanti si assicurano“. S.I.
Ticket-elisoccorso: “Trento esagera“ Gloria Canestrini critica: “Tirino la cinghia i politici“ ELICOTTERO EXTRALUSSO. Un soccorso in montagna costa un occhio della testa ARCO – “Con tutto quello che spendono i politici trentini in viaggi, credo che introdurre un prezzo politico massimo di 100 euro a famiglia per ogni intervento di elisoccorso sia una cosa giusta. Imparino loro, i politici, a risparmiare. E poi se ne riparlerà“. Gloria Canestrini, presidente dell`associazione consumatori Codacons – sezione trentina – è chiara. “Quella cifra, 500 euro a testa e dal 1° ottobre 750, è troppo gravosa per una famiglia. Si dovrebbe aprire un dibattito su questo“. La presidente si riferisce al fatto accaduto lo scorso 13 marzo quando i tre bambini di dodici anni si erano dispersi in montagna sopra Arco durante una gita parrocchiale. Avevano allertato i carabinieri con il cellulare ed era inziata una battuta di ricerche con soccorso alpino, carabinieri, vigili del fuoco e anche elicottero del 118. Dopo alcune ore furono ritrovati intirizziti ma salvi. Vennero portati a valle dal velivolo. Alcune settimane più tardi l`amara sorpresa, l`Azienda sanitaria ha presentato ai tre ragazzini un conto salatissimo, 500 euro a testa. La famiglie scandalizzate, non navigano nell`oro e non vogliono pagare quello che appare una condanna piuttosto che un ticket. Per una colpa – semmai si possa parlare di colpa – veniale. Pagare l`elicottero del 118 che viene a soccorrerti è giusto o no? Se l`elisoccorso viene chiamato per niente o per problemi di poco conto bisogna far rimborsare il servizio? Ma era un intervento di poco conto quello per i tre ragazzini di Arco? E d`altra parte, non è un servizio pubblico d`emergenza? Non dovrebbe essere gratuito come quello dell`ambulanza o del soccorso alpino? Chiuso il capitolo sulla congruità morale e politica della richiesta di risarcimento, Canestrini torna sul caso dei tre ragazzini. “Al di là di lottare per cambiare una normativa, quello che dice la legge e le delibere della giunta provinciale è chiaro, quindi occorre pagare. Però nel caso dei tre ragazzini non sono le famiglie che dovrebbero sostenere la spesa ma la parrocchia. Che aveva l`obbligo della custodia e la reponsabilità civile di quanto succedeva in montagna. I ragazzini erano stati affidati alle catechiste. Capisco se ci fosse stata una slavina o un evento naturale imprevedibile ma qua si configura una disattenzione da parte dei responsabili e degli organizzatori“. Due dunque le proposte della presidente dell`associazione consumatori. La prima rivedere i criteri di applilcazione della legge, per parametrarla a livelli più “umani“. La seconda è un rilievo. Gli organizzatori di escursioni o iniziative con i ragazzi devono essere consapevoli della repsonsabilità civile che hanno. “Ogni ente, parrocchia o perfino scuola, deve essere preparata a gestire minorenni, non si può improvvisare. Oggi anche gli insegnanti si assicurano“.

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