“Gli utenti potevano salire sull’ Euronight”
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fonte:
- Messaggero Veneto
Il Codacons del Friuli Venezia Giulia ha preso posizione sul disservizio avvenuto sulla tratta ferroviaria Venezia-Trieste, che ha visto coinvolti giovedì scorso circa 50 utenti di Trenitalia che dovevano partire da Pordenone per Mestre. La corsa dell’ interregionale 2445 proveniente da Trieste era stata annullata, ma oltre il danno i pendolari avevano subito anche la beffa: il treno successivo non li aveva, infatti, accolti perchè Euronight e perchè il cambio del biglietto – secondo quanto riportato dal Comitato pendolari – non era stato fatto a terra per problemi tecnici. Pagare il biglietto sul treno avrebbe significato in questo caso, per i viaggiatori, sborsare 8 euro in più. Risultato: i viaggiatori sono rimasti a terra, arrivando in ritardo a destinazione, e chi doveva prendere la coincidenza a Mestre è rimasto all’ asciutto. Ma secondo il Codacons i pendolari hanno sbagliato «a rassegnarsi a quello che è stato l’ ennesimo disservizio di Trenitalia». Il presidente regionale del Codacons del Friuli Venezia Giulia Vitto Claut ha affermato, in particolare, che i viaggiatori avevano diritto a prendere il treno successivo e che «il conducente di quel treno aveva l’ obbligo di farli salire», come previsto dal contratto di trasporto. Purtroppo quasi nessuno sa cosa comprende, tra diritti e obblighi, l’ acquisto di un biglietto ferroviario: «Ci sono regole con oltre 600 articoli – ha ricordato Claut – e lo stesso personale viaggiante spesso non è preparato». Insomma, tutti hanno diritto a partire: gli utenti pordenonesi dovevano salire in ogni caso su quell’ Euronight e, se multati per problemi legati al mancato cambio di biglietto, fare opposizione. «Spiace davvero – ha concluso Claut – constatare come i cittadini continuino a non conoscere i propri diritti e ad ingoiare il rospo». Lo stesso Codacons ha poi offerto ai viaggiatori, e non solo a quelli che utilizzano i servizi di Trenitalia, una consulenza più generale sui diritti. Si sono verificati, infatti, di recente casi di rimborsi-lumaca per viaggi di rientro da gite scolastiche, l’ ultimo dei quali causato dall’ eruzione del vulcano islandese. Molti temono che alle viste possa esserci, per vicende come questa, anni di tira e molla una perdita di denaro per fare causa, stimata in circa 150 euro a viaggiatore. «La legge 6 del 2005 – aveva detto nell’ occasione Claut – assicura i risarcimenti. Per qualsiasi motivo di viaggio cancellato, compreso quello dell’ emergenza naturale come nel caso della nube di cenere causata dal vulcano islandese». Per tutte le informazioni, comunque, la sede del Codacons risponde al numero telefonico 0434-521905.
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