7 Maggio 2003

GLI UTENTI: «Attenzione alla privacy»




Giudizi «positivi ma con riserva» piovono dalle associazioni per la tutela dei consumatori sul progetto «Posta e Salute». Il Tribunale per i diritti del malato (Tdm) e il Codacons esprimono commenti positivi «perché i cittadini potranno beneficiare di meno burocrazia e meno file», ma denunciano «il rischio che sia violata la privacy del malato». «L?impiego delle moderne tecnologie, come Internet, nella vita quotidiana costituisce un indubbio miglioramento della qualità di vita di ogni cittadino – osserva Antonio Ferraro, segretario regionale del Tribunale per i diritti del malato -. Accogliamo a braccia aperte tutti quei programmi che possono contribuire a ridurre il traffico in una città come Roma». Ma ci sono anche dei problemi: «Il rischio di violare la privacy del malato mi sembra evidente – aggiunge Ferraro -. Le cassette delle lettere, in genere, sono un colabrodo e mettere i dati sanitari sul web richiede l?uso di sofisticati sistemi di sicurezza, che a volte vengono lo stesso violati dagli hacker». Poi il segretario del Tdm aggiunge: «Da due anni la Regione sta parlando di un grande progetto per informatizzare i servizi sanitari pubblici, collegando on line medici di base, Asl e ospedali, ma fino ad oggi una sola struttura, il San Giovanni, ha realizzato questo lavoro. Mi sembra un po? poco».
Dubbi anche da Carlo Rienzi del Condacons: «Quello della Regione è un buon progetto che non dovrebbe prevedere costi aggiuntivi, ma si deve assolutamente garantire la privacy. Di sicuro questo sistema lo può usare chi sa di poter controllare la corrispondenza».

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