Gli uomini-uccello chiedono clemenza
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fonte:
- La Sicilia.it
Palermo. Controlli anti bracconaggio, guardie volontarie in difesa degli abusi della caccia e una serie di proteste contro la stagione venatoria che proprio oggi prende il via anche in Sicilia, come in altre regioni italiane. In sostanza, è già in azione l`universo di ambientalisti, animalisti e naturalisti che ieri hanno già inscenato una serie di proteste contro le doppiette. Manifestazioni in varie parti dell`Isola, e non solo, dai toni più o meno colorati. Come quella a cui ha dato vita la Lega anti vivisezione siciliana, ieri nella sede di Palermo dell`assessorato regionale all`Agricoltura. Ore 11 e 30: uno stormo di uccelli “invade“ l`assessorato. In fila per depositare la richiesta di grazia, tra le facce sbigottite dei dipendenti, numerosi e variopinti uccelli-giganti (così si sono travestiti alcuni esponenti della Lav) in rappresentanza dei condannati a morte di oggi, data di apertura anticipata della caccia. In calce alle richieste di grazia le firme di Tortora, Merlo, Colombaccio e Quaglia. Specie di uccelli di cui il calendario venatorio siciliano ne anticipa di 18 giorni la caccia rispetto a quello fissato dalla normativa statale. “Assessore Leontini, ci appelliamo alla sua clemenza: ci conceda la grazia e ci salvi dalle fucilate dei 53 mila cacciatori siciliani“. Inizia così la richiesta di clemenza che con tanto di timbro e firma è stata depositata dagli “uomini-uccello“ ieri negli uffici del protocollo dell`assessorato. “In Sicilia la stagione venatoria sarà micidiale e sanguinaria – dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale Lav Sicilia – visto che quest`anno il calendario regionale ha ulteriormente liberalizzato in maniera selvaggia la caccia. In sostanza, secondo l`organizzazione animalista, “evidentemente l`assessore Leontini vuol passare alla storia come l`Attila degli animali perché solo l`odio verso gli animali può spingere a decretare la morte di migliaia di esemplari, tra cui specie protette dall`Ue“. Ennio Bonfanti, responsabile Fauna della Lav, invece, ricorda “la gestione della caccia “Castiglione“ (precedente assessore, ndr) che è stata un ottimo segnale mentre adesso si sono fatti passi indietro“. La Lav non intende mollare. Sta preparando, infatti, le carte da inviare a Bruxelles per “denunciare il caso Sicilia alla Commissione europea“, conclude Bonfanti. Immediata la replica dell`assessore regionale all`Agricoltura, Leontini: “Non è un calendario venatorio blindato, quello da me decretato. Di conseguenza, sono disposto a raccogliere eventuali proposte tecnico-scientifiche che possano giungermi per sottoporle al Comitato regionale faunistico venatorio e ambientale, unico organismo titolato a esprimersi in formulazione di calendario venatorio“. Anche il Codacons, in collaborazione col Nucleo operativo zoofilo (Noz) scende in campo con guardie regionali che effettueranno controlli anti bracconaggio, prevenzione della distruzione del patrimonio faunistico, educazione al rispetto della natura e denuncie alla magistratura. Insomma, una vera e propria operazione contro gli abusi della caccia, chiamata “Sicilia a salve“. C`è anche chi vuole sottrarre alle regioni tutte le competenze in materia di disciplina della caccia alla fauna migratrice e affidarle, come avviene persino in grandi Paesi federali come Canada, Usa e Australia, a una agenzia tecnica nazionale, “meno permeabile alle continue richieste di deroghe e sotterfugi legislativi locali“. La proposta è della Lega abolizione caccia (Lac) che prende atto di come due terzi delle regioni italiane, “eludendo la regola generale di aprire la caccia alla terza domenica di settembre abbiano deliberato provvedimenti relativi alla cosiddette pre-aperture della caccia, ammettendo a vario titolo alcune giornate aggiuntive di esercizio venatorio per alcune specie migratrici“.
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