21 Settembre 2010

Gli umbri sono affezionati ma non troppo alle rate. Stando ad un’ elaborazione del Casper

PERUGIA – Gli umbri sono affezionati ma non troppo alle rate. Stando ad un’ elaborazione del Casper, il comitato contro le speculazioni e per il risparmio, l’ esposizione nella regione è di 1.800 euro, in linea quasi con la media nazionale (1.864 euro). Secondo tale organismo, che sta nascendo anche nella regione sostenuto da Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori dell’ Umbria, si tratta comunque di un indebitamento «pesante», frutto della «forte perdite di potere d’ acquisto dei cittadini dovuta alle speculazioni sui prezzi verificatesi nel paese». I cittadini sono stati così costretti a indebitarsi per tutto: dalle vacanze alla palestra, passando per spese sanitarie (vedi dentisti) e acquisti di beni durevoli. Intanto, Perugia si appresta ad ospitare, da giovedì a domenica, il primo festival dei cittadini consumatori e utenti dell’ Umbria. Un’ occasione di confronto con enti locali, aziende di servizi di pubblica utilità (trasporti, acqua, rifiuti) per trovare soluzioni a questioni sospese e analizzare le criticità. Non solo prezzi e rincari, ma anche tutela e maggiore consapevolezza dei propri diritti: «Una festa per i diritti in una fase in cui si vorrebbe fare la festa ai diritti», come ha ricordto il vicepresidente della Provincia di Perugia, Aviano Rossi. Più chance anche nelle stanze dei bottoni con la governatrice Marini che ha annunciato l’ apertura del tavolo regionale su Dap e Patto per lo sviluppo ai Consumatori. Continua a pagina 31.

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