«Gli stabilimenti favoriti dalle indecisioni di Roma»
-
fonte:
- Il Tempo
OSTIA ? Le aree sosta prospicenti il lungomare Vespucci, rimaste inutilizzate nonostante il completamento del lungomare sono state affidate in concessione a sei concessionari degli stabilimenti balneari antistanti che vi realizzeranno aree sosta. Un “regalo“ ai balneari per sanare i ritardi e le indecisioni del comune, questa in sostanza, la morale dell`intervento dell`Agenzia del Demanio che si è ripresa le aree affidate nel 1933 al comune di Roma, girandole ai balneari che diligentemente, ogni anno, presentavano regolare domanda di assegnazione.
L`azione del Ministero non ha avuto opposizione, la decisione è stata comunicata al III Dipartimento del Patrimonio in data 30 maggio e per conoscenza era stata avvertita anche la Circoscrizione, eppure, il 6 e 7 giugno, data in cui il geometra Giovanni Cozzi del Demanio ha redatto i verbali di ripresa in consegna dei terreni nessuno si è presentato a fare opposizione ed a rappresentare le ragioni del comune che, su quei terreni puntava quale possibili aree da adibire a parcheggi di scambio in funzione di raggiungere Castelporziano e Capocotta. Nel periodo estivo quei terreni sono stati in mano ai parcheggiatori abusivi ed abbandonati al degrado.
Ora, secondo i nuovi concessionari verranno risistemati e tornerà la legalità su un lungo tratto di lungomare. Il Codacons, l`associazione dei consumatori, ha però sparato a zero sugli incredibili ritardi e la leggerezza con la quale il comune si è lasciato espropriare di terreni da adibire alla sosta per i cittadini, ritenendo che alla fine a rimetterci «come sempre saranno i cittadini utenti che vedranno calare le aree destinate alla sosta».
«L`abusivismo di questi giorni non rappresentava una soluzione. – spiega Italo Mannucci, presidente regionale – Ma quelle aree dovevano essere adibite alla sosta di tutti i cittadini e di tutti coloro che si recavano al mare ad Ostia levante e non ai clienti degli stabilimenti balneari. Ed ora dove si faranno i parcheggi di scambio? Quello che preoccupa ed ha sorpreso è stata l`inattività del comune dinanzi ad un problema reale quale, appunto, quello delle aree sosta del lungomare. E` chiaro che doveva essere regolamentato, ma il tutto doveva far parte di un programma articolato che consentisse, innanzitutto, la sosta a tutti. In questo modo, invece, è logico prevedere che per i clienti degli stabilimenti interessati verrà applicata una tariffa ed agli altri un`altra ben più sostanziosa e tutto questo comporterà nuovo caos e confusione, con decine di auto che verranno posteggiate altrove, creando nuovi ingorghi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: comune di roma, Lungomare, mannucci, ostia, parcheggi, stabilimenti
