6 Giugno 2012

Gli sciacalli del camper

Gli sciacalli del camper

Davide Miserendino MODENA QUELLA casa con le ruote al posto delle fondamenta, una garanzia quando la terra si agita come negli ultimi quindici giorni, può costare caro. Nei paesi del sisma si sente dire spesso: «Qualcuno specula sulla tragedia». E il noleggio e la vendita dei camper sono affari succulenti per i vampiri del terremoto. «La settimana scorsa ? racconta uno degli sfollati, che alla fine ha ?scelto’ di dormire nella sua tenda ? ho provato a noleggiare un caravan. Mi hanno chiesto fino a trecento euro al giorno per un sei posti. Roba da matti». LA SPESA, in effetti, fa paura. Metterebbe i brividi con la terra ferma, figuriamoci adesso. «E’ una cosa ignobile ? sbotta un gruppo di sfollati che passeggia vicino alle tende di Cavezzo, uno dei Comuni dell’ epicentro ?. Queste persone dovrebbero pagare». Un modo per incastrarle, in effetti, c’ è. «La Guardia di Finanza ? spiega Rita Nicolini, responsabile della Protezione civile di Modena ? in situazioni del genere controlla che nessuno approfitti dell’ emergenza». Quindi la cosa giusta da fare, se l’ offerta del venditore puzza di truffa, è chiamare le Fiamme gialle. Fortunatamente c’ è anche chi, dopo la catastrofe, ha scelto di seguire la via del buon senso e ha abbassato i prezzi. E’ IL CASO di un’ azienda del bergamasco, che ha offerto («I camper sono finiti subito, sono arrivate centinaia di chiamate») un ?pacchetto terremoto’: quattordici giorni, 900 euro. Meno di 70 al giorno. «Vendiamo camper da generazioni ? dice la titolare ?. Mio padre ha portato le sue roulotte in Friuli, dopo il terremoto. Io tre anni fa sono stata all’ Aquila. Appena abbiamo saputo che il sisma aveva sconvolto l’ Emilia ci siamo attrezzati». C’ è un problema, però: l’ alta stagione è alle porte. «Ad agosto i prezzi si alzano, è inevitabile. E i camper sono tutti occupati». Chi sono stati i primi a telefonare? «Imprenditori e allevatori. Non si possono allontanare, vogliono presidiare l’ azienda. Il camper fa al caso loro». Vale soprattutto per chi ha un’ azienda agricola: il legame con quella terra è la loro vita. IL MINISTRO dell’ Interno, Anna Maria Cancellieri, giorni fa, ha detto che presto arriveranno dei camper dedicati proprio a loro: mezzi donati da qualche privato sensibile. Per il momento restano in attesa. Intanto il Codacons ha annunciato che, tramite un esposto, chiederà alle procure di Modena, Bologna e Ferrara di indagare sulle attività speculative in atto nelle zone terremotate. «COME GIÀ accaduto in Abruzzo, anche in Emilia c’ è chi pensa di poter utilizzare il sisma come espediente per trarre guadagno a danno di terzi ? spiega il presidente Carlo Rienzi ?. Tralasciando l’ immoralità e la scorrettezza di tali pratiche, riteniamo ci siano i presupposti per un’ indagine della magistratura, volta ad accertare speculazioni sui prezzi all’ origine e su quelli al dettaglio dei prodotti alimentari. In particolare si deve indagare nel settore lattiero-caseario che, come dice Coldiretti, appare quello non solo più danneggiato, ma anche più colpito dalle speculazioni sui prezzi». La denuncia del Codacons dà voce alle lamentele di tante aziende agricole del territorio, stanche di doversi difendere dalle malignità della terra e dell’ uomo. «Dateci tregua» dicono in coro.

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