30 Settembre 2005

Gli orari della B: il Tar si riserva di decidere




I giudici della II sezione del Tar del Lazio si sono riservati sulla richiesta di conferma del provvedimento di sospensione delle ordinanze dei sindaci – che hanno vietato lo svolgimento delle partite del campionato di serie B al sabato pomeriggio – chiesto da Codacons e Lega Professionisti. Dodici i ricorsi discussi davanti al collegio presieduto da Roberto Scognamiglio. Tutti con la richiesta di confermare la decisione di sospensione temporanea per le ordinanze disposta con decreto dello stesso presidente Scognamiglio il 10 settembre scorso, in attesa della camera di consiglio fissata per ieri. Contestate, quindi, le ordinanze emesse alla fine di agosto dai sindaci di Bologna, Piacenza, Modena, Bergamo, Cesena, Brescia, Cremona, Vicenza, Verona e Trieste.
«Rimandando la decisione, il Tar appoggia la Lega calcio. Il tribunale deve pronunciarsi» ha detto Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e coordinatore dei Comuni contrari alla disputa delle partite al sabato pomeriggio.

Reggi ha tracciato un bilancio delle prime settimane di B al sabato pomeriggio. «La partecipazione agli stadi è bassa e pochi sono gli spettatori che guardano 90/o minuto di B al sabato. Se si giocasse alla domenica, secondo noi, con una trasmissione dedicata alla B, la Rai potrebbe fare concorrenza a Mediaset. Ci viene il dubbio che non la voglia fare, visto che c`è qualche conflitto d`interessi».

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