20 Dicembre 2015

Gli obbligazionisti chiedono incontro con Mattarella

Gli obbligazionisti chiedono incontro con Mattarella

Il fronte dell’ inchiesta sul crac di Banca Etruria, che ha portato molti risparmiatori a vedersi azzerati i propri investimenti, si infittisce con una pioggia di esposti da parte delle associazioni dei consumatori. Due giorni fa il Codacons, che rappresenta «migliaia di risparmiatori», si è costituito parte offesa presso la procura di Arezzo. Con una richiesta precisa: il sequestro presso la nuova banca delle somme perse dai risparmiatori. Intanto il procuratore di Arezzo Roberto Rossi ha aperto un nuovo fascicolo di inchiesta, il quarto, per l’ ipotesi di reato di truffa legata all’ emissione delle obbligazioni subordinate. «Ora saranno i magistrati inquirenti a stabilire come procedere, noi come parte denunciante – spiega l’ avvocato Laura Binarelli del Codacons – abbiamo offerto alcuni spunti, poi saranno i magistrati a decidere che piega prenderanno le indagini» e se verranno aperti nuovi filoni. Quello che è certo è che tutte le associazioni dei consumatori che hanno presentato esposti chiedono «il rimborso integrale di tutti coloro che sono stati danneggiati» perchè i rimborsi parziali – come proposto difatti dal governo che vuole affidare la questione all’ arbitrato dell’ Autorità nazionale contro la corruzione – «non hanno senso» in presenza, se sarà confermato, di «comportamenti penalmente rilevanti». Per gli avvocati dei consumatori «potrebbero ricorrere gli estremi della truffa e della mancata vigilanza». Sul sito del Codacons è anche possibile scaricare gratuitamente la nomina di persona offesa. Quale sarà il prossimo passo? «Se verranno confermate le ipotesi di reato – conclude l’ avvocato Binarelli – ci sarà la possibilità di costituirsi come parte civile e chiedere di essere ammessi al processo in questo ruolo». Sit in davanti a Bankitalia Per Adusbef e Federconsumatori non esiste invece minimamente la volontà di entrare a far parte di un qualsivoglia collegio arbitrale. Le due associazioni dei consumatori insieme ai comitato dei risparmiatori «vittime del Salva Banche» hanno chiesto invece un incontro la presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del sit-in di martedì prossimo a Bankitalia.

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