29 Dicembre 2015

Gli obbligazionisti che hanno perso i risparmi assediano l’ Istituto che li avrebbe «truffati»

Gli obbligazionisti che hanno perso i risparmi assediano l’ Istituto che li avrebbe «truffati»

AREZZO. «Ladri, ladri. Rivogliamo i nostri soldi rubati»: la rabbia dei risparmiatori che si ritengono danneggiati da Banca Etruria è esplosa di nuovo ieri davanti alla sede centrale dell’ istituto di credito ad Arezzo. Disperazione e sconforto. Molti i volti noti, quelli stessi che hanno già manifestato prima davanti a Montecitorio, poi in occasione della convention della Leopolda con il premier e davanti a Bankitalia. Ripetono le loro storie fatte di disperazione e sconforto dopo aver saputo che tutti i loro risparmi erano andati in fumo, se la prendono con il governo, con il premier, con Bankitalia, Con sob, con il vecchio management della banca ma anche con la Nuova Banca dell’ Etruria. Anche se i nuovi istituti «ripuliti» sarebbero disposti a dialogare sulla posizione degli obbligazionisti più col piti, ma al momento non è arrivata alcuna richiesta formale in tal senso. Momenti di tensione. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione soprattutto quando un gruppo ha cercato di entrare nella sede della banca, qualcuno ha preso a pugni la porta a vetri d’ ingresso, hanno guadagnato l’ atrio, ma poi sono stati bloccati prima di raggiungere la seconda porta d’ ingresso. C’ è stato anche il lancio di qualche uovo, ma la protesta, seguita dalle forze dell’ ordine, è rimasta sempre pacifica. Per un po’ di tempo il traffico è rimasto paralizzato in due strade della città. «Questo governo avrà salvato seimila posti di lavoro- ha detto un manifestante – ma ha gettato sul lastrico 130mila risparmiatori. Ho tolto tutti i conti che avevo dalle banche italiane, troppo inaffidabili». Momenti di tensione. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione soprattutto quando un gruppo ha cercato di entrare nella sede della banca, qualcuno ha preso a pugni la porta a vetri d’ ingresso, hanno guadagnato l’ atrio, ma poi sono stati bloccati prima di raggiungere la seconda porta d’ ingresso. C’ è stato anche il lancio di qualche uovo, ma la protesta, seguita dalle forze dell’ ordine, è rimasta sempre pacifica. Per un po’ di tempo il traffico è rimasto paralizzato in due strade della città. «Questo governo avrà salvato seimila posti di lavoro- ha detto un manifestante – ma ha gettato sul lastrico 130mila risparmiatori. Ho tolto tutti i conti che avevo dalle banche italiane, troppo inaffidabili». Codacons in campo. Intanto il Codacons fa sapere che si stanno definendo le prime cause risarcitorie che, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, «partiranno a inizio 2016 e attraverso le quali gli investitori che hanno visto azzerati i propri risparmi chiedono il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate, vendute in modo truffaldino senza adeguate informazioni sui rischi e in mancanza di avvisi circa lo stato di dissesto degli emittenti».

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